E siamo a metà luglio, la temperatura è accettabile e si sta da "pucio".
Io non amo il caldone, mi toglie entusiasmo e forze, per cui giornate passabili e notti fresche sono ciò che ci vuole!!Sono stata al mare e sono stata bene.
Sempre più mi cucio addosso una vacanza che fa per me.
Veramente a me piacerebbe viaggiare in auto, scoprire paesi e persone, ma da sola non me la sento.
Così opto per ciò che mi sento di fare, e ne sono contenta.
Ero anche molto soddisfatta del Freccia Bianca che mi portava a destinazione senza cambi di treno.
Viaggio con una valigia che pesa quanto me e trasbordarla su e giù dai treni e nei sottopassaggi delle stazioni non è il massimo.
Ma le ciambelle non riescono sempre perfette...
Per cui al ritorno sono partita con 145 minuti di ritardo.
Ci hanno dato acqua, succhi di frutta e taralli per confortarci, ma sai com'è, non eravamo molto contenti.
Ho conosciuto una coppia di anziani che tornava dalla vacanza con una gatta di 24 anni!!!!
Poveretti, erano sul treno da 12 ore!!! La portavano in bagno ogni tanto e mangiava formaggini!!!
Poi a casa il solito tran-tran.
E' morto Faletti e sono andata al funerale.
In chiesa mancava il respiro, così sono stata fuori, appena sul sagrato.
Siamo stati un'ora e tre quarti sotto un sole assassino. Avevamo gli ombrelli perchè nel primo pomeriggio minacciava pioggia, e qualcuno l'ha aperto per ripararsi un pò .
E' stata una cerimonia struggente.
I parcheggi di Asti erano pieni di auto, tutti che confluivano verso piazza San Secondo.
Se ne era andato uno di noi.
Tornava spesso ad Asti perchè l'amava, perchè aveva molti amici e perchè poteva fare una vita normale e tranquilla, dato che nessuno lo assaltava.
Siamo "bugia nen" (non ti muovere), gente posata, tranquilla, che non disturba e non vuole essere disturbata.
Due o tre anni fa l'avevo visto in pizzeria, e tutti l'abbiamo riconosciuto; c'era un passa parola, un parlottìo, ma non abbiamo proprio pensato di andare al suo tavolo.
Mi spiace, mi spiace perchè era giovane, perchè era vulcanico, vitale.
Amava mettersi alla prova in diversi campi ed era sempre bravo, qualsiasi cosa intraprendesse.
Avrebbe ancora potuto stupirci moltissimo.
Ma tant'è... Non siamo noi che scegliamo dove e quando cambiare dimensione.
Me lo immagino nel blu del cielo, seduto su una nuvola tipo "poltrona sacco", che ci guarda, con quegli occhi azzurrissimi, scherzosi, sornioni...
Con l'espressione di uomo buono, che sorseggia un caffè caldissimo, come piaceva a lui, e che pensa. "Ma dove corrono tutte queste persone...Formichine impazzite...Tutte inquadrate... Ma come sto bene qui!!"
Il mio è un misero pensiero rivolto a Giorgio Faletti, ma racchiude affetto e rammarico.
Ciao a tutti e.....
Buona vita !!!





























