Translate

Domenica 14 Luglio 2013





Pomeriggio estivo.
Caldo, senso di soffocamento, frangia appiccicata alla fronte...
Ma quando arriva novembre?
Quest'anno il caldo si è fatto desiderare, e un pò lo desideravo anch'io...
Ma ora ho constatato che esiste, quindi basta, ne faccio a meno.
Mi alzo presto al mattino, e poi dopo pranzo faccio spesso la pennica!!!
Tutto per cercare di godermi le ore di fresco ed annullarmi nei picchi di calore.
Ed ora mi trovo immersa in questo pomeriggio estivo e mi vengono in mente tante domeniche estive di quando ero una ragazza.
Se stavo in casa, mi prendeva una gran malinconia...
Allora c'era il chioschetto nel parco o il bar sottocasa... Partite a scala quaranta o a sette e mezzo...
Ghiaccioli all'anice, belli azzurri...
E la sensazione che il mondo intero fosse al mare, a divertirsi tra onde a ombrelloni...

La canzone "Azzurro" di Paolo Conte oppure  "Una giornata al mare" sempre di Conte, rendono veramente l'idea delle sensazioni e dei pensieri di noi giovani  ...in fondo alla campagna.

Da ragazza l'estate pareva lunghissima...
Le vacanze scolastiche erano di 3 mesi e mezzo.
I miei genitori lavoravano in campagna e da bambina, dato che non si fidavano a lasciarmi a casa da sola, mi portavano con loro.
Mi sedevo su una coperta sotto degli alberi e cucivo vestitini alla bambola.
Mi portavo stoffe, aghi, spilli, fili, forbici, ditale..
Ogni tanto alzavo gli occhi dal mio lavoro e vedevo spuntare tra i filari i cappelli di paglia di mamma e papà, e me ne stavo lì tranquilla.
A metà pomeriggio mi raggiungevano all'ombra e si faceva merenda.
Al calar del sole si tornava a casa: giornate eterne.
Forse è una particolare inclinazione del mio carattere, ma l'estate mi dà sempre un senso di perdita, di tristezza...
Va bè, ora mi preparo un caffè, che va bene ad ogni stagione.
Un abbraccio e....   Buona    Vita   !!!

27 commenti:

  1. Anch'io sono tutta appiccicaticcia...

    Il caldo non lo reggo...che arrivi presto il fresco...

    Un abbraccio, Viola.

    RispondiElimina
  2. Ciao Gianna, sai com'è il Piemonte...per niente ventilato!!

    RispondiElimina
  3. Lo so, non siamo mai contenti.... A Trieste ci sono 32 gradi, ma abbiamo vento secco. Comunque a casa si sta meglio.... Un affettuoso saluto cara Viola.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Ale, ho 30° in casa. Aiuto!!!!!!!

      Elimina
  4. Magnifica la descrizione delle tue giornate estive e dell'aspettare il calar del sole per tornare a casa con mamma e papà.
    Io raramente ripenso alla mia infanzia e non ho ricordi particolari di quel periodo.
    Il profumo delle rose nel mese di maggio e la stramaledetta maestra suora con cui ho fatto le elementari.
    Sai descrivere molto bene quello che provi.
    Mi è sembrato di vederti mentre cucivi i vestitini alla bambola.
    E' bello leggerti. Raccontato da te sarebbe interessante persino l'elenco telefonico.
    Anch'io sto prendendo il caffè mentre la gattina (si chiama "Scricci") gioca con il nastro delle paste ed affila gli artigli conficcandomeli nella carne e tendendomi agguati che finiscono puntualmente con i suoi canini che mi infilzano le dita.
    Lei può farmi tutto. Indifferentemente. La amo.
    Ciao artista

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Gianni, vedo che avete poi optato per il nome "Scricci", molto carino e rende l'idea.
      Sei ben messo già con una gattina...pensa quando avrai un nipote umano!!!
      Grazie per i complimenti che sempre mi fai; non sono meritati ma fanno piacere (il caldo rammollisce il mio cervello e annulla l'amor proprio).
      Pedro è buono, quando gli facciamo toeletta, cioè spazzolata, pulizia orecchie e taglio unghie, fa le fusa e si fa fare tutto.
      Ormai è conclamata la sua multietnicità: razza scozzese, mamma russa e indole messicana (vedi "siesta").
      Abbiamo scoperto anche il suo credo religioso: è musulmano ed è in pieno ramadan.
      In questi giorni mangia beve e gioca solo dopo il calar del sole!!! Soffre il caldo poveretto.
      Siamo in estate ed è ora di fare il "carpione".
      La produzione di pomodorini promette bene e produrrò pummarola anche per la pizzeria del paese.
      Ti abbraccio forte forte.

      Elimina
  5. anche io non amo particolarmente né il caldo né l'estate... poi adesso che tutti sembrano doversi divertire e mi chiedono delle ferie.... che rottura.... ma che gliene importa??? non ho programmato niente... non mi va di fare niente e non so con chi andare.... ma perché dovrei dirlo a tutti???? :(

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Quando lavoravo odiavo chi mi chiedeva delle ferie...E cosa fai...E dove vai...E con chi... E un par di balle!!
      E tra l'altro io non chiedevo niente a nessuno.
      Come ti capisco!!

      Elimina
    2. infatti io sono una di quelle che non chiede nulla, principalmente perché di dove vanno gli altri non me ne po' fregare di meno... un mio collega ha una teoria che penso sia abbastanza valida... dice che una buona percentuale di chi lo chiede non lo fa tanto per sapere di te, quanto perché spera che poi tu gli chieda "e tu cosa fai? dove vai?"... insomma poracci che non vedono l'ora di dirtelo ...

      Elimina
    3. Penso che la teoria del tuo collega sia esatta.
      Ma dietro a queste convenzioni c'è tutta una mentalità contorta...
      Non chiede perchè è superba...
      No, non chiede perchè è invidiosa...
      Non chiede perchè teme che lo si chieda a lei e lei non lo vuole dire...
      Insomma, non chiedo perchè non me ne frega nulla...
      E' così semplice...
      Anni e anni di lavoro con colleghi mi hanno sfiancata sull'argomento!
      Buona settimana cara.

      Elimina
  6. Bel post che ricorda la tua infanzia.Anch'io preferisco l'autunno e spero che arrivi presto.Saluti dal Friuli.Olga

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Olga, dobbiamo resistere ancora un mese e mezzo, poi sarà già un pò diverso.
      Un abbraccio

      Elimina
  7. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
  8. Resta sempre molto bello ricordare alcuni eventi della propria vita.
    Saluti a presto.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao cavaliere, i ricordi sono parte di noi e a volte rinvangarli è un pò triste ma dolce.

      Elimina
  9. Di ritorno dal giro in trenino al Parco della Mandria...sono contro corrente : a me piace l'estate e anche il caldo, le giornate estive però erano più o meno come le tue (a parte la campagna) anch'io cucivo i vestitini, ma a casa, però il chioschetto... quello c'era...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E così hai fatto giro al parco! Brava.
      Io aspetto l'autunno e i golfini morbidi!!

      Elimina
  10. anch'io anelavo al caldo torrido, che almeno l'estate scorsa ho sopportato, ma questo anno mi pesano queste giornate afose! Mi muovo la mattina e poi il pomeriggio incollata al computer a legger blog, rispondere a mail e giocare a burraco!

    eppure ho il mare a pochi minuti... ma non ho ancora l'anima di andarci...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E' bello avere il mare vicino...
      Puoi andarci quando più ti piace, al mattino, o dopo le 17...

      Elimina
  11. Anch'io associo alle mie estati di bambina un ineguagliabile senso di lentezza, la canicola della "controra" cioè delle ore del primo pomeriggio che vanno contro ogni attività con non fosse dormire o leggere, e vorrei ritrovare uno di quei giorni vuoti e leggeri!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Vero che erano belli quei giorni vuoti?? Ma non li apprezzavamo!

      Elimina
  12. Ciao Viola, ti ringrazio per il commento che mi hai lasciato... Ti ho risposto da me. Ti auguro di stare sempre bene. Sereno fine settimana.
    Un bacione.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Ale. Spero di leggere preso un tuo nuovo post.
      Un abbraccio.

      Elimina
  13. Cara Viola,quando si è bambini, adolescenti o giovanissimi,il tempo sembra dilatarsi all'infinito,le giornate sono lunghissime e la vacanze scolastiche eterne.
    Sono gli impegni,spesso pressanti e continui degli adulti che comprimono l'ora in pochi minuti,ma poi quando passi i sessanta,come me, e sei felicemente nullafacente il tempo riprende il suo scorrere normale.
    Buon fine settimana,fulvio

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao, sono esodata, ma non ho ancora imparato ad essere felicemente nullafacente.
      Mi applicherò ed imparerò. Dai ripetizioni??

      Elimina
  14. Ma perché, Viola. Al contrario il ricordo delle giornate che hai trascorso con i tuoi dovrebbe riempirti di gioia. Sai quanti "cittadini" ti invidierebbero una vita come quella che descrivi? Non rinnego la mia giovinezza passata a Venezia, ma ero immensamente felice quando i miei mi portavano in campagna per le vacanze e potevo correre sui prati o tuffarmi nelle acque del Piave. Un amichevole abbraccio.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Elio. Probabilmente non si è mai contenti di quello che si ha...
      Natura umana complessa e contorta!!

      Elimina