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27 Maggio 2011




Ebbene sì, oggi la mia cucciola compie 25 anni. Ormai quindi non più tale, bensì giovane donna.

Con tutti i problemi della sua generazione: incertezza, mancanza di lavoro, impossibilità di fare progetti, senso di sconfitta dopo tanto studio.

Passerà anche questo periodo buio.

Io le auguro un futuro bellissimo.

Non le auguro soldi e successo; le auguro di poter realizzare i suoi sogni, di sentirsi appagata, di essere in salute, serena e perchè no (accidenti al mio pessimismo!!!), anche FELICE.

Ora divento sentimentale, ma mi pare ieri, ed erano 25 anni fa.

C 'era stato Cernobyl da pochi giorni, e noi donne incinte temevamo per i nostri bambini.

Lei doveva nascere il 7 maggio, ma se l'è presa comoda, ed è nata il 27 !!!

Così per scongiurare complicazioni, mi avevano ricoverata.

Sono stata quasi un mese in ospedale.

Vedevo donne arrivare, partorire ed andare a casa. Io no, sempre lì.

Ero una dondolante balena di 79 Kg.

I medici mi dicevano di camminare, che il movimento poteva favorire la nascita. E io allora su e giù per le scale, nei lunghi corridoi, ma lei NIENTE.

Magari aveva saputo del disastro alla centrale nucleare russa, ed avrà pensato che dietro quello strato di panza si sentiva più protetta.

E poi dopo pratiche semibarbare tipo olio di ricino, hanno deciso di intervenire con un cesareo. Lei è nata a mezzogiorno, ma io l'ho potuta vedere solo a mezzanotte, perchè con l'anestesia totale sono stata semicosciente per molte ore. Dormivo!

E poi l'ho vista: bruttina!

Tanti capelli neri, basettoni che si univano di lato alle sopracciglia, occhi di colore indefinito! Fortunatamente è molto molto migliorata, (ogni scarrafone.....), ed ora ha i capelli sempre nerissimi, ma gli occhi azzurri, e mi riempie gli occhi e il cuore da 25 anni.

La mia vita è stata in un modo fino ad allora, e poi ha fatto una svolta, un punto a capo, ha cambiato baricentro.

Lo so, sono patetica, ma per me quando si diventa madre nel senso di generare un altro essere, lo si deve diventare anche di testa, di cuore.

Il figlio ha un suo carattere, una sua personalità, ma penso stia ai genitori dare un indirizzo, una via da percorrere. Con le parole, ma soprattutto con l'esempio e l'amore.

Penso che se un figlio ha assorbito nella sua famiglia certi valori, ad esempio la tolleranza, l'onestà, l'amore per la natura, la compassione, l'amore per il prossimo, il senso del dovere, ecc., qualunque scelta farà nella vita, qualunque strada sceglierà, sarà sempre una bella persona, e non dovrà mai vergognarsi di guardarsi allo specchio.

E domani regali, torta e magari fiori: voglio vederla felice, perchè così sarò felice anch'io.

Scusate questo post da tipica mamma italiana, chioccia e impicciona!












Domenica 22 Maggio 2011






Eh sì, è sabato sera, ma quando pubblicherò questo post sarà già domenica.

Sabato sera casalingo... Bè, la norma ormai. Non mi ricordo un sabato sera fuori.

Ho fatto due giorni di ferie, così, col week end, diventano quattro.

Giovedì sono andata a Torino, città che amo molto.

Ero decisa a godermela quella giornata. In giro come una turista, bighellonando e fantasticando... E magari facendo anche un pò di shopping, se fosse capitato.

E invece mi sentivo fuori luogo, non in sintonia con l'ambiente circostante. E non è perchè fossi sola, perchè è proprio quando sono in giro da sola che mi sento in armonia con l'esterno, guardandomi intorno ma seguendo il filo dei miei pensieri.

Non sono neppure andata a pranzo: ho mangiato un gelato camminando. Ho camminato 6 ore e mezza senza sedermi, come un'anima in pena!

Il treno era come al solito afoso, puzzolente, pieno di gente.

Ho visto anche Enzo, blogger che seguo, ma non ho avuto il coraggio di dirgli qualcosa.

Insomma, ero andata a Torino per stare bene e tornavo col cuore pesto, chissà mai perchè.

Ieri invece sono andata a Casale Monferrato con mia figlia.

Memore del giorno precedente, non mi aspettavo nulla, ed è stata una bellissima giornata.

Abbiamo pranzato in un ristorante arredato in stile un pò shabby-chic, un pò provenzale.. Stili che ADORO.

Con credenzine color burro, alzatine per le torte con relative campane di vetro, tessuti grezzi in varie tonalità di beige e color tortora, vimini, galline di ceramica, cuori di stoffa imbottiti, cuori di gesso alla porta del bagno.

Sul tavolo un piccolo innaffiatoio di alluminio come cache-pot, con dentro una bella edera dalle tenere foglioline, 2 cuori di gesso legati al manico, e piantato nella terra un cuore di fil di ferro con dentro un uccellino.

E il cibo buono ed abbondante.

Ed il prezzo onesto.

Abbiamo gironzolato per moltissime vie, piantina della città in mano.

Molte chiese, ma soprattutto moltissimi bei palazzi, con alti portoni da cui un tempo transitavano carrozze che si fermavano poi nel cortile.

Già, ognuno di questi palazzi, oltrepassato il portone, ha un cortile interno, più o meno rotondo o ovale, in cui c'è un giardino, 2 magnolie o anche solo un altissimo pino.

Palazzi che parlano di famiglie nobili, antiche, di storia.

C'era anche una lapide in marmo, su uno di questi, e citava che lì era stato ospitato Garibaldi.

Mi aspettavo una giornata media ed invece è stata bellissima.

Uno di quei giorni da mettere nel cassettino da aprire alla bisogna, quando si è giù e pare che la vita non ci stia dando nulla di confortante.


Tra un pò andrò a dormire... Buona Domenica !!!
Mercoledì 18 Maggio 2011


Sto leggendo un libro bello e curioso.
L'ho iniziato per curiosità, ed ora mi ha avvolto come un'edera tenera e delicata, come il vapore che fuoriesce dalla pentola della marmellata di amarene, allegro ed aromatico... Trattasi di..... tatàààà .....
Anche gli uomini fanno coccodé

Autrice Chiara Moltoni Edit. Gingko.

blog: le lucertole mi fanno il solletico

Seguo il blog e, avendo saputo che sabato scorso presentava il suo libro alla libreria Mondadori di Alba (CN), mi sono presentata colà!
Avevo visto la sua fotografia sul blog, quindi l'avrei riconosciuta tra mille.
Ma.... emozione!
Vederla in carne ed ossa, constatare che l'energia e la vitalità che emanano i suoi post sono genuini, perchè lei è proprio così! Abbiamo parlato un pò, e mi pareva di conoscerla già da prima, da molto tempo.
E poi sembra una ragazzina, un folletto, altro che 2 figli già grandi!
E' la prima volta che incontro una blogger ed è stato bello.
Ed ora ho il mio bel libro, con carinissima dedica dell'autrice. Stasera voglio finirlo per sapere come va a finire...












Sabato 14 maggio 2011









E' trascorsa una settimana dall'ultimo post e ... il tempo vola e non ho più scritto.


Maggio è sempre stato un mese caotico, pieno zeppo di cosa da fare, da ricordare... (730 compreso).


Il suddetto l'ho compilato, spedito, e non se ne parla più. Pagherò molto, data l'aliquota spropositata! Amen.


Mi sto godendo un inizio di giornata calmo, senza correre.


Ho già fatto colazione, e visto che avevo tempo, ho usato quel bricco con coperchio a stantuffo per farmi un cappuccino casalingo.


Ho guardato fuori dalla finestra e la natura è proprio bellissima.


Sotto casa ci sono 2 file di conifere, non conosco i loro nomi botanici, ma una è di pini argentei, l'altra di pini (abeti?), più alti e verde scuro.


Hanno però messo nuovi germogli questa primavera e sono di un verdino chiaro, tenero e giovane.


L'aria è fin troppo frizzantina, per me che sono emersa da poco dalle coltri, ma tutto lascia presagire una bella e calda giornata.


Mi piacerebbe tornare indietro nel tempo, quando mia figlia era piccola, quando si andava al mare in Liguria e al mattino, scendendo in spiaggia, dai bar usciva profumo di caffè e focaccia appena sfornata...


E si stava tutta la mattina al mare, e poi per pranzo si tornava a casa, e dalle case, con finestre aperte, si sentiva profumo di pesto e frittura di pesce...


Ma il tempo passa, e penso che stessi luoghi e profumi ora non creerebbero le stesse sensazioni.


Probabilmente il ricordo le amplifica, le sublima.


Sto combattendo contro la mia dermatite e da ieri sera sto provando un antistaminico un pò più forte.


Il medico mi ha detto che stamattina potevo sentirmi un pò intontita...


Non so, mi sento beatamente, solo stanca...


Ma è un mese che pulisco la casa, perchè ogni tornata di artigiani che arriva mi lascia macerie e polvere.


Ora ho prese elettriche ed interruttori nuovi, muri imbiancati e porte nuove e immacolate.


Mi manca di far ridipingere un mobile, ma si farà anche quello.


E poi cos'altro mi inventerò?E chi lo sa?


Per l'immediato spero di trascorrere un fine settimana sereno, si spendere il tempo in cose piacevoli, che mi appaghino e mi consolino.

Egoismo?!? No, solo istinto di sopravvivenza!



Buona vita a tutti.















Domenica 8 Maggio 2011







Oggi pare sia la Festa della Mamma.

Non mi ha mai detto molto, come San Valentino, Carnevale, Festa del papà ecc.

Mi sembrano solo feste commerciali.

Per me sono importanti il compleanno e Natale.

Così niente regali nè fiori. Però quando stamane mia figlia mi ha abbracciata e mi ha detto "Auguri", io gli auguri li ho fatti a lei. Senza di lei non sarei una mamma.

E mi è venuto in mente il momento in cui l'ho vista per la prima volta. Una emozione travolgente, un amore incondizionato, totale.

L'avevo tanto voluta, ed ora era lì, creata dal nulla.. Prima non esisteva ed ora aveva la testa appoggiata sul cuscino, vicino a me.

Ed assistere e partecipare, giorno dopo giorno, ai suoi stupori alle sue conquiste...

Ed ora siamo qui, mamma un pò rompiscatole e figlia ormai giovane donna.


E' la vita.


Anche mia madre era rompiscatole, e moltissimo anche, ma i tempi erano diversi e nulla di noi ragazze un pò ribelli piaceva alle nostre madri.

La minigonna, la musica dei Beatles e dei vari gruppi nostrani che ascoltavamo alla radio, il Rimmel che ci mettevamo sulle ciglia...

Ogni cosa era oggetto di discussioni, ed io sbattevo la porta ed andavo da C., la mia amica-amica. Mi sfogavo, ma anche lei era messa come me.

Ed ora sono 8 anni che la mia mamma non c'è più e spesso mi sorprendo a dire le cose che diceva lei, o a compiere gesti identici ai suoi, e mi prende il magone.


E' la vita.


Dà e toglie, schiaffeggia e accarezza, e noi non ne comprendiamo il senso!

















Mercoledì 4 Maggio 2011







W o r k in Progress

= ^ = ^ = ^ = ^ = ^ = ^ = ^ = ^ =




Quando pubblicherò questo post sarà infatti mercoledì e alle 14 arriveranno gli imbianchini.
Già lo so: arriverò dal lavoro, starò scendendo dall'auto e loro saranno già qui.
Quindi niente pranzo e...via con le danze!
Lavori in corso a casa mia!
Oggi, con l'aiuto di mia figlia, abbiamo spostato tutto il trasportabile da ingresso, salone e camera da letto. Ed è finito tutto in cucina, nella sua camera e sul balcone fortunatamente chiuso a veranda, come in inverno.
Così, smuovendo e accatastando cose, mi sono resa conto di quanto si ammucchia, di quante cianfrusaglie non butto mai via.

Io conservo, conservo un sacco di tutto.
Riviste di mesi fa, ma non ancora completamente lette, scontrini, oggetti, candele, incensi, abiti, e libri libri libri...

Ogni angolino è buono per stipare qualcosa, ed oggi ho dovuto cacciare fuori tutto...
Il fatto è che mi affeziono agli oggetti.
Non ai mobili, quelli potendo li cambierei molto spesso, perchè mi piace una casa che cambia con me, ma le cose che mi ricordano un momento, un luogo, ecco, quelle sento che fanno parte della mia vita, sono come una testimonianza che in quella tal città ci sono stata, che a quella cert'ora ero in quel bar di quella piazza e ho preso il caffè...

Sarò da curare? Probabilmente sì!
Forse nel mio DNA c'è qualcosa di atavico, qualcosa che deriva dai miei genitori, che la guerra l'hanno vissuta in pieno e sapevano cosa significava essere sprovvisti di tutto.
Io conservo: ogni cosa può tornare utile...
Il nastrino del regalo di Natale può servire per legare una piantina al tutore...
Quel jeans tutto consunto all'orlo ha ancora molte parti bellissime e chissà... può diventare una shopper o un paio di presine...
La camicia è ingiallita e si può buttare, ma tengo i bottoni...sono di madreperla...chissà...
E così il volume di merce varia aumenta assai, ma fino a quando non si sposta quasi uno non se ne accorge.. Ma dovendo toglierla momentaneamente ci si rende conto che ci sono vere e proprie scatole-bazar.

E va bene, sono fatta male, sono fatta così.

E quando i muri saranno ridipinti, rigorosamente tutti bianchi, riporterò le mie cose al loro posto, riempiendo scaffali e mensole e mi risentirò nel mio habitat.

Sarà tutto lindo e spolverato, io stanca e impolverata ma soddisfatta e penserò: "Anche questa è fatta, ora per qualche anno non se ne parla più".





















Venerdì 29 Aprile 2011





E Pasqua è passata, Pasquetta pure... E il solito tran tran continua.


Stamattina ho comunicato che rinuncio a chiedere il rinnovo del part-time per ritornare ad orario pieno.


Sono da 22 anni a orario ridotto ed ora ho deciso di ritornare a lavorare tutto il giorno.


Lo so che praticamente farò quello che tantissime persone hanno fatto per tutta la vita, ma dopo così tanto tempo con il pomeriggio libero...


La mente, il ragionamento, mi dicono che ho fatto la COSA GIUSTA, che probabilmente non dovrò più lavorare molti anni, ed in vista di un pensionamento anticipato è meglio essere a orario completo...

Che qualche soldino in più fa comunque comodo, in questi tempi dove tutto rincara e lo stipendio rimane identico per anni...

E penso anche alla pensione... se ce la farò a pagarmi la badante... E poi magari alla pensione non ci arriverò nemmeno...

Comunque sto somatizzando la mia scelta, e molto anche.

Da qualche mese, da quando ho maturato la mia decisione, sono in ansia perenne.

Mi sembra che qualcuno mi ruberà il tempo, che non ne avrò più per i miei passatempi, per me...

Persino mentre mangio ho la'ansia... e con 3 forchettate (enormi), vuoto il piatto.

Mi è anche venuta una dermatite...

Incredibile come sentimenti e pensieri nascosti si possano materializzare in bellissime chiazze squamose! Va bè, passerà.


Visto che bei fiori? Sono andata a Pralormo alla manifestazione: Messer Tulipano. Ci vado tutti gli anni.

La location è suggestiva, i tulipani colorati e sgargianti... peccato la fotografa...

Post molto confusionario... Bloggher un pò in ansia e un pò stanca...

Sto scrivendo la storia di Amandilla, la coccinella che una sabato sera era qui in casa con me... Presto la posterò.




Buona vita a tutti !!!



















Buona Pasqua !!!






Domenica 24 Aprile 2011




E' già domenica ormai, è Pasqua!

Festa che non mi ha mai presa molto, se non da piccola.

Allora significava vestitino nuovo, (erano così rari!), scarpe di vernice nera, calzine bianche di cotone tutte traforate... Uovo di Pasqua, uno, raramente due...

E poi c'era tutto l'aspetto religioso, la Settimana Santa vissuta con pienezza, ricordando la Passione di Cristo, la sua morte e poi la Resurrezione. E ogni evento aveva il suo rito in chiesa, le preghiere, i gesti...

Ora siamo sempre molto di corsa, indaffarati, proiettati a mille all'ora verso chissà che...

Bisognerebbe darci tutti una calmata.

Ho iniziato a leggere un libro che mi piace molto.

Già il titolo: "Vivere momento per momento".

Sono appena all'inizio, perchè va letto poco alla volta, studiato, meditato...

Dice che l'unica certezza che abbiamo è l'oggi: ieri è passato ormai, e quindi non lo possiamo modificare, il domani non sappiamo se l'avremo. Quindi l'unico momento su cui possiamo incidere, per il quale possiamo fare qualcosa è l' oggi.

E l'oggi va quindi vissuto con consapevolezza, con attenzione.

Spesso inseriamo una specie di pilota automatico e andiamo avanti così, senza vedere realmente ciò che ci circonda, senza assaporare la vita, senza ascoltare veramente chi ci è vicino. E così facendo perdiamo l'unica cosa che abbiamo: il momento che stiamo vivendo .

Per esempio, guardando un tramonto, magari pensiamo che dobbiamo ancora fare mille cose prima di andare a dormire, oppure che un cielo così l'avevamo visto con una persona che ora non c'è più...

E così facendo non ne godiamo, non l'apprezziamo... Lo perdiamo. Perdiamo un momento bellissimo, in cui potevamo gioire per quei bei colori che rasserenano gli occhi e l'anima, potevamo sentire che l'aria rinfrescava, che il cinguettìo tra i rami era cessato, e magari potevamo anche essere grati e ringraziare Chi aveva fatto tale meraviglia.


Quindi d'ora in poi mi voglio sforzare di vivere pienamente l'oggi, anche se mi risulterà difficile. Sono una persona che non solo pensa al domani, ma anche a tre giorni avanti...Che si fascia la testa molto prima di essersela rotta...

Vorrei sempre cercare di prevenire ogni problema che possa sorgere in futuro, vorrei essere come un ombrello per riparare chi amo da ogni disgrazia...

Delirio di onnipotenza? Boh!

Intanto leggo questo bel libro che dovrebbe anche insegnarmi a meditare, a lasciare andare i pensieri liberamente, a lasciarmi andare fiduciosa...

Come quando stiamo per prendere sonno e ci abbandoniamo all'oblìo.






Lunedì 18 Aprile 2011



E' un bel pò che non scrivo, vuoi per poco tempo da dedicare, vuoi perchè non vorrei che il mio blog diventasse una sorta di diario stiracchiato, un parlarmi addosso, tanto per pubblicare una paginetta al giorno, come un compito a casa.

Avevo poco tempo, poche cose da dire e mi sono limitata a leggere i blog che seguo e a commentare.

Stasera mi rifaccio viva e vorrei parlare di vita sentimentale.

Sabato scorso mi sono trovata con 2 amiche: 3 donne singles, età tra i 44 e i 56 anni. Nessun programma particolare, una pizza tanto per avere il pretesto per uscire di casa.

E così, tra una margherita e una ciotolina di fragole, la conversazione ha virato sui sentimenti, su quelle che sono le aspettative di ognuna di noi...se mai ne abbiamo ancora!

E ci siamo messe a fantasticare.

E. diceva che da sola proprio non ce la fa. Le manca un amore, qualcuno che la coccoli, qualcuno da incontrare...

Ora ha conosciuto un uomo, ma, memore delle batoste prese in passato, è diffidente, insicura, si fa mille scrupoli, mille domande...Non riesce a vivere con serenità l'inizio di una storia che ovviamente è una incognita.

Però vuole proprio un compagno.

R. invece diceva che quello che vorrebbe vivere è una passione, anche breve, anche a costo di pagarne poi un prezzo in sofferenza.

Vorrebbe quella cosa che se non ti vedi stai male, che desideri solo stare con quella persona, e ti stravolge la vita. Quella passione che ti fa stare bene con lui in ogni momento, anche a guardare un vecchio film in tv, anche a fare la spesa al super.

Ed io?

Io ho pensato che ho già provato varie situazioni nella mia vita: innamorata, sposata, sola, con un compagno meraviglioso, con inizi di storie deludenti e mai decollate...

A questo punto della vita ho imparato anche a stare sola. Soffrendone a volte, perchè il "Vuoto sentimentale" spesso diventa un macigno che mi tira giù.

Ho anche capito però che se si è in 2 ma si sta male, è meglio la solitudine...

Quello che vorrei è una storia che mi facesse stare bene, che mi desse affetto e rispetto, amore e coccole, dialogo e sicurezza.

Un amore da persone mature, senza bugie e giochetti, con sincerità e fiducia.

Vivere al meglio il presente, senza ipotecare il futuro, ma sperando che ce ne sia uno insieme. Condividere tante cose ma lasciare che ognuno di noi abbia un suo spazio, rispettandolo.

Vorrei che mi dicesse che ho degli occhi bellissimi, senza neppure far caso alle rughette che ci sono attorno...

E gli direi che è l'uomo più bello del mondo anche se un pò di pancetta deborda sopra la cintura...


Così.... Vorrei una cosa dolce, ma con entusiasmi...

Un uomo che mi proponga un week end lungo in Provenza perchè sa che io l'adoro...

A cui cucinerei meglio che posso il suo piatto preferito...

Un abbraccio forte e protettivo....



UN AMORE


P.S. E se non arriva? Pazienza...costa poco sognare!
























Domenica 10 Aprile 2011





Il gorgoglìo della caffettiera c'è stato, il profumo ha invaso la cucina, ho pucciato una fetta sottile di torta nella tazzina di caffè.

Ennesima variante di una ricetta casalinga di torta di mele, alla quale non metto le mele, e ogni volta sostituisco degli ingredienti, per cui non si sa mai come verrà fuori: è sempre una torta nuova. Stavolta invece del latte c'era lo yogurt alla vaniglia, invece delle mele l'uvetta, e invece della farina 00 di grano, c'era un mix di farina di farro, farina di nocciole e poca farina bianca. Bè buona e pucciabile, che è la prima dote che deve avere una torta da colazione.


Qui ci sono già 25°, e sono le 9,15 !!!!

Oggi penso di trascorrere la giornata in casa: il balcone ha il grigiore dell'inverno, della nebbia e del gelo. Va pulito per sistemarci i vasi cha hanno svernato in garage e per piantare nuovi semi.


L'armadio va ripassato. Avevo fatto una specie di cambio di stagione inverno-primavera, ma ora devo farlo primavera estate, e di corsa.

Eh sì, signora mia, non esiste più la mezza stagione.

Siamo passati da un marzo freddo: - Ma quando arriva la primavera? - a questa sorta di estate precocissima, che è inizio aprile ma pare inizio giugno.

Venerdì mattina ho visto gli studenti di elementari e medie che scendevano dagli scuolabus: bermuda e maglietta, come se fossero gli ultimi giorni di scuola, come a giugno, quando in aula sei svogliato, guardi dalla finestra e c'è troppa luce...

Anche ora c'è un bel sole alto, il verde, ancora novello, è scintillante e ciò che doveva fiorire è già tutto fiorito. Anche, e precocemente, i miei mughetti.

Ieri sera guardavo il cielo: sopra la testa era già blu, con la falce di luna e le stelle, e verso l'orizzonte, dove c'era stato il tramonto, ancora un pò chiaro, e quei colori davano già l'idea dell'estate, delle vacanze...

Comunque oggi giornata casalinga, visto che già ieri sono stata tutto il giorno in giro con mia figlia. Volevamo vedere bene Mondovì, cittadina su 2 livelli, con una funicolare che li unisce.

E c'era un dagherrotipo datato 1842, con l'immagine dei 2 vagoncini quando si incrociano, quando il binario è doppio. Avevano il manovratore, con tanto di berretto, come il macchinista del treno, e ai finestrini c'erano tendine bianche!!!

Abbiamo ammirato case con 500 anni, ma non li dimostrano. Bei solidi palazzi a 3 piani, con in cima meravigliosi terrazzini raggiungibili dall'esterno, con scalette a chiocciola di ferro battuto che partono dal balcone all'ultimo piano.

E lì merita avere un terrazzo sui tetti: si vedono le Alpi a semicerchio, una meraviglia per gli occhi e il cuore.

C'era un belvedere, con torre campanaria enorme, dove ti potevi sedere su una panchina e guardare lontano, lotanissimo e fermare gli occhi sul Monviso e altri monti accanto, tutti bianchi e un pò azzurrini sotto al sole. Bello e rilassante.

Non lo sapevamo, ma c'era una Fiera di Primavera, che non ci interessava, ma così c'erano molti turisti e sembrava di essere in vacanza.

Questa cittadina ai piedi delle montagne, pareva però anche un posto di mare, con le focaccerìe, le gelaterìe, le persiane che si aprono a ribaltina...Forse perchè di là dalle Alpi Marittime c'è la Liguria, il mare... E in passato gli acciugai risalivano da Ceva verso le montagne a vendere la loro merce.

Visto che c'era la festa, avevano sistemato ogni tanto delle casse, e si sentivano le canzoni di De Andrè che riempivano l'aria...E quell'accento genovese, qulla ruvidezza da marinario erano perfette in quell'atmosfera...

Ho vissuto un momento perfetto e il bello era che ne ero consapevole.






Lunedì 4 Aprile 2011



Non scrivo da una settimana. Sono presa da mille progetti, idee, voglia di fare...rinnovare...

Passata la grande paura che mi era presa, (un dolorino mi aveva convinta che ormai ero condannata), ora la primavera si è impossessata di me.

Voglio cambiare le porte interne, tutte le prese e gli interruttori, far verniciare un mobile del salotto...

Tutto ciò richiede la ricerca dell'artigiano, e lo devi contattare, e viene a vedere, e fa il preventivo, e poi inizierà.....Snervante.

Finora sono stata fortunata però.

Stamattina ho telefonato all'elettricista e oggi pomeriggio è venuto a vedere. Si è portato pure un muratore perchè le prese attuali hanno circa 35 anni , quelle nuove sono diverse e si dovrà sigh sigh, rompere un pò il muro. E una polvere sottile sottile coprirà come talco ogni cosa! Bè, domani alle 14 arrivano entrambi e in 2 pomeriggi finiranno il lavoro. Bene.


Le porte sono marroni con vetro smerigliato in centro: brutte e vecchie. Ora le voglio mettere tutte piene, senza vetro, e bianche. Tra un mese saranno arrivate e verranno a montarle. Evviva.


E poi ho un mobile che funge da libreria - porta tv, ma che ha anche antine e cassetti per stoviglie e tovaglie.

Ha 16 anni, era verdino-salvia, ma gli anni e la luce l'hanno un pò sbiadito.

Ho guardato molte foto di arredamento nordico e il tutto bianco mi piace un sacco, accostato al grigio, al color noce, o a qualche particolare in tinte pastello...

Così ho immaginato la mia libreria bianco opaco, muri bianchi, porte bianche, credenza sedie e tavolo noce, un divano color avorio e poltrone con fiori delicati... E voilà!

Bisogna però trovare chi mi laccherà il mobile.

A giorni attendo una risposta e speriamo che il preventivo non sia...proibitivo.

E poi ho in mente ricette che voglio provare, fiori da seminare, lavori a maglia da sferruzzare, fiabe e raccontini che sono in elaborazione in testa e che vorrei scrivere...

Non mi bastano più le 24 ore perchè 6 se ne vanno per il lavoro, e poi c'è la spesa, cucinare, pulire, il bucato, stirare...

Ma mi pare di essere piena di energia.

Se vado avanti così stramazzerò entro breve.

Ma qualcosa di positivo c'è. Tutte queste cose sono io che le voglio, mi fanno felice. E soprattutto non ho tempo di deprimermi, di sentirmi sola e derelitta.

Sono affetta da un discreto bipolarismo, per cui, passata l'euforia primaverile, piangerò in diretta sul blog e mi dovrete consolare, ma per ora sto così, indaffarata e serena.








Lunedì 28 Marzo 2011 (bis)




E siamo a sera, giornata passata.

Gli anni scorsi, il giorno del mio compleanno ero sempre depressa, triste. Quest'anno no.

Sarà che il tempo passa e sparisce il desiderio delle cose che non si possono più avere, sarà...boh, non so, ma oggi sono contenta.

Stamattina al lavoro ero rilassata e paziente, gentile e sorridente più del solito.

Ho terminato il pranzo con una superba torta Sacher, e poi, vuoi lasciarla lì sola soletta nel piatto?! Giammai. Le ho affiancato una montagnetta di panna montata...maxima goduria.

Una coppa di Moscato ed ero in pace con il mondo intero.

Ho ricevuto sms e mail di auguri. La mia amica G. mi ha mandato dei fiori, gialli, come piacciono a me e so che il regalo di C., la mia amica-sorella è per strada.

La scorsa settimana ho ricevuto un invito a cena da un amico speciale.

Mia figlia che conosce la mia passione per la vaniglia, mi ha regalato un cestino di creme corpo e mani, bagnoschiuma, pasticche per una bagno effervescente, ecc ecc all'aroma VANIGLIA !!!


E poi è stato un giorno come un altro.

Ho pulito un pò il balcone che dà sulla campagna, da cui vedo i tramonti e il Monviso, così in questi pomeriggi tiepidi posso sedermi a leggere.


Poi sono andata ad innaffiare un pò i fiori che ho riparato in garage per l'inverno. I mughetti hanno già boccioli ben formati e la prossima settimana li porterò all'aperto.

Sono anche andata a raccogliere violette e margheritine, come quando ero piccola!

Che bello.
Un mazzolino primaverile.
E domani è un altro giorno.

Però nei giorni scorsi mi sono anche un pò coccolata.

Shopping a Torino, e sabato aperi-pranzo al bar della Mole. E' un locale che mi piace moltissimo, con quei pilastri giganteschi che reggono tutta la costruzione.

Mi sono accorta che sto scrivendo così, divagando qua e là..seguendo i pensieri man mano che affiorano.

Da domani rigore e dieta!






Lunedì 28 Marzo



Oggi é il mio compleanno!


Quando nacqui era anche di lunedì, e venne l'ostetrica in casa, allora qui in paese si usava così. Si chiamava Lucia ed era un po' claudicante.

L'ho conosciuta perchè poi era quella a cui ci si rivolgeva per una iniezione (baracchino di alluminio bollito per renderlo asettico). Altri tempi.

Non sono matusalemme ma il mondo è cambiato vorticosamente.

Non so neppure io se essere contenta che oggi sarà la mia festa... E' un giorno lavorativo, per cui è festa solo a metà.

Ma sì,

SONO CONTENTA !!


Guardando indietro vedo tante cose... decisioni prese... scelte forse sbagliate...

Ma tutto vissuto con grande convinzione ed intensità.

D'altronde è una mia caratteristica vivere tutto con entusiasmo, con trasporto...

Spesso l'impulsività mi ha fregata, ma io sono così. Sono una donna di grandi slanci ed entusiasmi, ma purtroppo a volte perdo interesse per un progetto, una idea... per cui l'abbandono per buttarmi a capofitto in una nuova iniziativa...

Cioè ero così, ora meno.

Ho cercato di moderarmi, di riflettere un attimo, di non bruciare tutto subito; la vita, gli errori insegnano.

E tanto ho imparato.

Ho imparato a volermi bene, ad essere amorevole con me, ad accettarmi, a perdonarmi...

Ho imparato quali sono le cose che mi fanno stare bene, le situazioni che mi si confanno, le persone che detesto...

Ho imparato che l'ipocrisia non fa per me, che non sopporto chi è tutta apparenza, chi vuole scavarti dentro non per vero interesse, ma solo per ficcanasare...

Credo che questi anni non siano passati invano, ho anche avuto una figlia che ha dato significato a tutta l'esistenza.

Ho cercato di imparare sempre, e ancora sto imparando a vivere...non si finisce mai di apprendere...

Mi sento una persona completa, con tante sfaccettature, tanti interessi, tanto che posso ancora dare, tanto che vorrei ancora vivere...

E va be', lasciatemi essere un pochino sentimentale, per un giorno almeno, poi si tornerà alla routine.

Comunque siamo in primavera, e un po' di dolcezza e di romanticismo non ci stanno male, vero?

Ed allora auguri a me, me li faccio da sola perchè chi era presente alla mia nascita non c'è più, e poi vi farò sapere come è andata la giornata of my birthday !!









Domenica 27 Marzo 2011






Evviva !!!!!



Auguri !!


Oggi il mio blog compie un anno.
Ho riguardato i primi post: nessun commento, nada de nada.
Era una sorta di diario virtuale, e così è rimasto in questi mesi.
Qui non ci sono effetti speciali, stelline luccicanti e foto da poster (le foto sono mie e si vede).
Qui c'è semplicità, c'è una esternazione di pensieri forse non profondi ma veri. E mi piace così.
Ora c' è chi mi legge, chi commenta e non lo nego, è bello quando si apre il pc e si scoprono parole e opinioni di qualcuno che ha avuto la gentilezza di leggere.
Ho avuto dei bei momenti e avete gioito con me, ho avuto (molti) momenti di sconforto e tristezza e avete saputo consolarmi e portarmi un sorriso.
Sento di avere degli amici, di avere riempito un pò il vuoto attorno.
Sembra di avere gettato un filo lontano e una mano ne ha afferrato il cappio, e sento che non è caduto nel vuoto, ma che all'altro capo c'è qualcuno.

Bello.

Vi ringrazio per le visite che fate al mio blog, mi fate molta compagnia e mi date molto.


Grazieeeeeeeeee !!!





Domenica 20 marzo 2011



Queste sono le uniche foto che ho scattato a Torino Giovedì 17.
Il fatto è che non c'era molto da fotografare.
La notte Tricolore, piena zeppa di eventi, era ormai passata, e la pioggia si era portata via tutto, anche le postazioni delle province, coi loro cibi e il loro folclore...
C'erano però molte persone per strada, gente allegra e sorridente.
Ed ora sono qui, in una domenica mattina con un cielo molto luminoso ma lattescente, con quella luce bianca che ti fa strizzare gli occhi, ma che non ti metti gli occhiali da sole perchè il sole in realtà non c'è proprio.
Fuori ogni tanto sento un brusìo: persone che si affrettano per la messa delle 9,30, altre più rilassate che vanno al mercato.
Eh già... Qui in paese alla domenica mattina c'è il mercato. Un pò poverello, ma tantè...abbiamo solo questo e ce lo facciamo bastare.
Ci sono 3 banchi di fruttivendoli, così ci si fa la scorta di vegetali per la settimana, un polloarrosto dal quale emana un odore (profumo?!?) che si sente da lontano.
C'è un vecchio nordafricano che vende sveglie e orologi, cambia loro le pile e li aggiusta pure. Dietro al banchetto ha un'auto mezza scassata su cui carica tutta la sua azienda.
C'è il floro-vivaista, che ora che siamo quasi in primavera ha una impennata nelle vendite.
Infatti chi ha un orto, un giardino, un frutteto, o anche solo un davanzale in questo periodo si rifornisce di giovani piantine.
Io ci andrò un pò più avanti, per il basilico e i pomodori-ciliegina. Acquisto 8 piantine di pomodorini, li suddivido in 2 grossi vasi sul balcone e poi aspetto il raccolto.
Ogni estate ne raccolgo circa 300.
Curo il mio "orticello" con innaffiature quotidiane, e poi il concime, e le canne per sostenere, e solfato di rame contro i parassiti. Lo distribuisco sui rametti con uno spruzzino, et voilà, un minimo di trattamento ci vuole.
Ci sono vari banchi di cinesi, con abbigliamento e biancheria da cucina, e vari marocchini con i loro banchi "tutto a 1 euro", dove trovi le pinze per stendere, il nastro adesivo, le posate di legno, i fiori di carta, le forbici, le lampadine....un bazar.

E poi c'è il banco che preferisco: quello del formaggiaio.
Arriva dalla Langa ed ha lui l'allevamento di capre, pecore e mucche, per cui ha prodotti genuini e buonissimi.
Tome miste pecora-mucca, capra-mucca ecc. e con diverse stagionature; robiole di mucca o di capra, quest'ultime ottime consumate accompagnate da miele di castagno, dalla cugnà (marmellata di mosto e frutta varia), o da una marmellatina che vende anche lui, a base di peperoni, zucchero e peperoncino, dolce ma piccantina e rossa, che mette allegria.
Poi vende ricotta, yogurt, burro, il blu, il primosale, lo stracchino, la mozzarella...e da qualche tempo ha anche il latte sfuso, per cui ti porti una bottiglia, infili la moneta e scende un ottimo latte.
Per preparare un dolce veloce, basta una busta di budino in polvere e mezzo litro di questo latte così pannoso e anche il budino industriale, così tristanzuolo, diventa un dessert.

Colazione fatta, ora giro un pochino per i blog che mi piacciono di più e poi andrò anch'io al mercato.
Intanto un raggio di sole ha bucato le nubi e si vede un pezzetto di azzurro: é la primavera che spinge e vuole arrivare...


Buona domenica a tutti !










Mercoledì 16 Marzo 2011



E' andata !!!!
Dovevo fare un esame medico e avevo tanta tanta paura di un esito tremendo e invece no!!!!
Lo so che i punti esclamativi andrebbero dosati, usati con parsimonia, ma sono troppo contenta!!!!
Mia figlia è voluta venire con me, e quando siamo uscite dalla clinica ci siamo concesse un ottimo aperitivo. Tartine, pizzette, olive, bocconcini sfiziosi e un buon bicchiere di Muller.
Ecchecavolo! Ci voleva.
Ho nuovamente desideri, pensieri, vita...
E così domani andrò con una amica a Torino a vedere cosa c'è per i 150, e per poter dire... io c'ero, perchè i 200 non li vedrò più.
Comunque ora che mi è passata la paura, il post stress mi procura stanchezza, sonnolenza...
Tra poco andrò a nanna perchè domani la capitale Sabauda ci aspetta e per noi che arriviamo da un paesino, significa auto, treno...un pò di scomodità, ma non importa.
Spero di vedere gente allegra perchè ho voglia di sorrisi e di festa.
Ed ora posso aspettare la primavera con serenità e speranza.





Lunedì 14 Marzo 2011



Vorrei aver voglia di profumi e collane, di orecchini scintillanti e rossetti rossissimi....
Ma fuori pare autunno, la primavera non si fa vedere.
E allora niente vestitini colorati e svolazzanti, niente voile e volant, niente sandali ... Ancora maglioni, giacconi, sciarpe, ombrelli...
E questo tempo freddo e umido si confà col mio umore.
Ho potuto anticipare la risposta a un problema che mi assilla: sarà per mercoledì.
E' pazzesco come una idea terrificante e dolorosa, una sensazione di catastrofe imminente, possano farsi strada nella mente, crearsi spazio, sempre di più, sempre di più e relegare il quotidiano, più o meno normale, ad un puntino soffocato da una enorme nube venefica.
L'ottimismo non è mai stato il mio forte; a volte mi sforzavo di essere pessimista, per evitarmi una delusione caso mai fosse andata male.
Ora cerco di prendere un pò di più le cose come vengono, perchè non tutto è prevedibile e non per tutto c'è un ombrello.
Ma certe volte questo pessimismo totale e potente mi sopraffà e ci cado dentro.
Stasera ero appunto in questa situazione, quando mi ha telefonato un ex collega, più amico che collega.
Voleva comunicarmi la nascita di una nipotina, era felice. Ci siamo raccontati le ultime novità, e di fronte al mio malessere mi ha detto: "Perchè non mi hai chiamato? Non sei sola. Gli amici non servono solo per andare a cena, ma anche per i momenti bui. Se dobbiamo trasportare una canna lunga 6 metri che pesa solo 2 chili, da soli non ce la facciamo: raschia a terra. Ci vuole una persona dall'altro lato che la regga, non per il troppo peso, ma perchè è lunga e da soli non ce la si fa".
Poi mi ha ricordato che in passato, quando aveva avuto una periodo molto brutto, mi chiamava, parlavamo molto, ed io lo aiutavo senza quasi rendermene conto, perchè in quell'ora lui stava bene, aveva spostato un pò del suo peso su di me, oppure l'aveva per un pò dimenticato, e questo a lui giovava.

E così mi sono sentita rincuorata, un pochino.



























Sabato 12 Marzo 2011


Ciao!!
Quando non avevo ancora un blog, mi accadevano cose carine, buffe, e pensavo..."Ecco, questa sarebbe proprio da raccontare!" Ora ho un blog e mi pare non accada nulla degno di essere riportato: vita piatta, monotona, così NORMALE!
Ho postato le foto di 3 lavoretti di decoupage che avevo fatto qualche anno fa.
Quando mia figlia si è trasferita per 2 anni, causa studio, in città, io sono andata in depressione totale.
Mi pareva di non avere più un centro nella mia vita, tutto sembrava squilibrato.
Alle 14 rientravo dal lavoro e fino al mattino dopo non parlavo più con nessuno, salvo una telefonata serale alla cucciola.
La casa era tremendamente vuota.
Così, dopo pianti e lamenti, ho deciso che dovevo occupare il tempo in qualcosa di piacevole per me, e mi sono dedicata al decoupage. E così, tra carte da tagliare, vernici da stendere, colla e pennelli, ho ritrovato un pò di serenità.
Oggi è sabato e il cielo sta diventando sempre più bigio.
Il meteo segnala pioggia . Week end bagnato.
Starò in casa, riordinando, pulendo, ma lentamente, tranquillamente..ecche cavolo! E' sabato!!! Stasera dovrei vedere qualche amica per cenare fuori. Una di loro ha un bimbo di 6 anni che porterà con sè, quindi si tornerà presto e ne sono contenta.
Mi sento un pò strana perchè devo fare un esame medico che mi tiene in ansia.
Mi avevano dato appuntamento per il 23 marzo, ma ho provato da un altra parte e la loro disponibilità è per mercoledì 16.
Bene, anzi benissimo, perchè fino a quando non avrò una risposta vivrò male, STO VIVENDO MALE !

Prima stavo riordinando il comò della mia camera..ma quante cose ho messo nei cassetti, come una formichina con le briciole di pane?!?
Scontrini di bar di st. Raphael dell'estate 2003; scontrini di Forte dei Marmi , estate 1997. Cartoline, oggettini, ricordi...
Quando mia figlia dovrà sbaraccare la mia casa, dirà : "Ma quante cavolate teneva mia madre? Solo dei CIOPAPUER, traduco "raccoglipolvere".
E va bè, ogni cosa mi collega a un ricordo, a situazioni, persone carissime... Brrr... sto diventando sentimentale, meglio tornare al lavoro.


Buona domenica a tutti !




















Martedì 8 marzo 2011






Premetto che detesto le feste "commerciali", cioè S.Valentino tutti cuori, Halloween le zucche, Festa della donna mimosa...infatti qui non ce n'è....

Premetto anche che comunque questa festa è stata istituita per ricordare una disgrazia successa a delle operaie, quindi evento infausto, mica da festeggiare....

Premetto che la Donna andrebbe sempre festeggiata, non un giorno solo durante un lungo, faticosissimo, anno...
Detto tutto ciò




Evviva le donne !!! Evviva tutte noi !!!




Noi che ci barcameniamo come meglio possiamo tra sentimenti, lavoro, figli, casa, ecc ecc...
Che abbiamo compiti prettamente femminili, come i fare i figli, allattarli, cose che risalgono al nostro status di femmine, ed anche incombenze di lavoro, magari più maschili.
E con fatica cerchiamo di proiettarci avanti, di compiere tutto nel miglior modo possibile, mescolando l'atavico con il presente e il futuro.

Che sappiamo ridere di cuore ma anche piangere tutte le nostre lacrime, senza vergogna, senza paura di sembrare deboli.

Che a volte nascondiamo le nostre fragilità dentro a una corazza da "dure", perchè altrimenti saremmo schiacciate.

Che spesso abbiamo i figli solo sulle nostre spalle, perchè l'uomo se ne frega.

Che spesso elemosiniamo affetto e riceviamo solo una palpatina (manco fossimo un pezzo di carne dal macellaio).

Che abbiamo tanta fantasia e ci inventiamo bellissime storie per riuscire a vivere la realtà.

Che ci sforziamo di donare ai figli ali robuste per volare lontano, ben sapendo che li perderemo un pochino...ma che cerchiamo anche di mantenere un nido accogliente...caso mai ritornassero..

Che vediamo la nostra pelle segnarsi con gli anni, ma che ci sentiamo sempre quelle ragazze con i capelli al vento e la minigonna.
Che siamo tutto e il contrario di tutto, ma così sfaccettate, così belle.

Che quando siamo innamorate siamo luminose, con gli occhi lucenti e la pelle splendente.

Che a volte ci sentiamo straccetti da pavimenti, stropicciati e svuotati...ma poi ci tiriamo sù, sù e ci facciamo coraggio e la nostra aura risplende.

Carissime amiche, auguri, e che sia sempre la nostra festa, che sappiamo amarci un pò di più e buttarci via un pò di meno.


Un forte abbraccio e un sorriso a tutte !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!





















Sabato 5 Marzo 2011



Quando questo post sarà pubblicato sarà già domenica: sono ormai le 23.56 !!!
Già, è un sabato sera.
Non so perchè, ma per me significherebbe uscire, vedere qualcuno, andare al cinema...
E sono qua.
Ero stata assalita da un pò di sconforto.
E così ero qua, immusonita, triste.
Ma è successa una cosa carina.
Non so da dove sia arrivata, se fosse nascosta in casa...ma poco fa vicino a me, qui sul tavolo, è arrivata una coccinella.
Tutta carina con i suoi puntini neri!
Ha camminato un pò in sù e in giù e poi è volata sul lampadario, dove è tutt'ora.
Non so, mi è sembrata una bella cosa, una compagnia.
Forse voleva dirmi qualcosa?! Tipo "Non piangerti addosso, in fondo hai avuto una buona giornata?"
Forse un messaggio di speranza... Una luce in fondo al tunnel..
Comunque continua ad essere lassù.
Non posso dire di essere sola a casa: c'è LEI .
Le darò un nome... Mi piace dare i nome agli animali o agli oggetti.
Quando l'ho vista ho pensato: questa è Amandilla.
Non mi sono bevuta il cervello, non ho nemmeno bevuto..Ma io sono anche così.
E magari più tardi, quando sarò a letto ci penserò su e mi inventerò una favola con la protagonista che si chiamerà così: Amandilla.
Mi racconterò una fiaba nuova nuova, in questa notte senza luna, buissima e ancora fredda.
La coccinella credo dormirà qui in cucina perchè è ancora sul lampadario.
Io sono meno triste...
E...c'era una volta....