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Mercoledì 8 Dicembre 2010




E siamo arrivati all'Immacolata. E, incredibile, l'albero di Natale è addobbato.

Non mi pareva di essere in sintonia con tutto questo tourbillon di palline e lustrini, ma poi ho coinvolto anche mia figlia, e la ragazza...da non crederci!!!!! ..mi ha aiutata.

Mi pareva di tornare indietro negli anni, quando aiutavo mia madre con il nostro albero.

Io continuo a farlo molto tradizionale, con addobbi colorati, soprattutto rossi e oro.

Niente luci: mi piacciono le lampadine solo se si è all'esterno. In casa magari accendo candele su qualche mobile.

Per il presepe non so ancora; per ora ne ho uno etnico, poi se mi va prenderò anche quello tradizionale e lo allestirò.
Ci sono molto affezionata perchè molte statuine risalgono al mio primo Natale!!!!
C'erano, quando ero piccola, le pecorelle col manto di lana vera, il musetto di gesso e un nastrino rosso al collo! Col tempo si sono distrutte e sono state sostituite da altre.
Però le altre statuine sono intatte e originali.

Va bè, e dai e dai, ora la casa ha un aspetto in tema col periodo. Il mio cuore è ancora un pò ibernato, ma siamo solo all'8 dicembre...
Sarebbe bello ritornare un pò bimbi, nell'anima, credere che a volte le cose belle accadono... i desideri si avverano... basta volerlo con tutto il nostro essere....
Bisognerebbe credere almeno per un giorno all'anno che la magìe a volte si realizzano anche attorno a noi, che in fondo qualcosa di incredibile può verificarsi e la vita diventare più lieve...
E' quasi Natale...perchè non sognare un pò ?






Martedì 7 Dicembre 2010



Giornata strana, o meglio pomeriggio strano.

Verso le 14 il cielo era biancastro, strano, pareva gonfio di neve.

Man mano che le ore passavano, ogni tanto guardavo fuori per vedere se cadeva qualcosa da quel cielo per nulla rassicurante... Avevo una specie di irrequietezza, di senso di attesa...non so neanch'io di cosa.

E sono stata così, sospesa, fino a sera.

Vado a fare la spesa...Ma no, nel congelatore ci sono provviste per un esercito, non si può sempre stipare, prendiamo lì qualcosa.

Lavo qualche maglioncino a mano....Ma no, domani.

Vado in cantina a prendere le decorazioni e si fa l'albero......Ma ne ho proprio desiderio, o voglio solo seguire un solco tracciato.?..

Non ho oziato, ho fatto l'orlo a una gonna e a un jeans, lavoretti vari da casalinga, stirato, fatto un purè..e mi sono pure fatta la maschera al viso... Ma tutto senza entusiasmo, senza gioia.

Mi sentivo svuotata, senza midollo...

Dicono che nel periodo della menopausa si è più sensibili, più nervose, più depresse...insomma proprio una lagna.

Il fatto è che non ci è permesso di poter avere questo periodo complesso, di potercelo vivere in pace, di accudirlo come un viandante che sta qualche giorno da noi e poi se ne va...
Dobbiamo essere efficienti, sorridenti, paghe, consolatorie...Mai appoggiare il capo sulla spalla di altri, anzi essere pronte a sostenere, a rasserenare...

Ecchè cavolo!!!!! Va bè, sfogo di mezzasera di una signora in piena middle-life!!!




Lunedì 6 Dicembre 2010



Oggi solo poche righe: troppo lavoro, troppa stanchezza, poco tempo.

E intanto ci avviciamo al Natale.

Ho confezionato qualche pacchetto, con carta luccicante e fiocchetti, ho fatto una lista delle poche cose che devo ancora acquistare....Ma mi manca lo spirito...

Volevo tanto decorare l'albero di Natale, ma le scatole sono ancora in cantina...

E' come se fossi al rallentatore e dentro una sorta di nebbia che obnubila il cervello...
Spero che, passando i giorni, mi senta un pò più coinvolta nell'atmosfera di festa, ma ho dei dubbi.
Il motivo non lo so...
Veramente una parte di motivo la conosco: a maggio 2010 se ne è andata tra gli angeli una ragazza che conoscevo molto bene, classe 1984, e questo fatto mi ha portato a riconsiderare le priorità, ad andare all'essenziale...
Ma così facendo non vivo bene. Devo cercare di essere spensierata, di godere la vita con tutto ciò che offre... Natale un pò consumistico compreso.
Mi faccio la ramanzina da sola...Vedremo se otterrò benefici.




Domenica 5 Dicembre 2010
Tardo pomeriggio, crepuscolo. Praticamente notte.
Pomeriggio trascorso in casa, al calduccio, dopo che ieri ero stata tutto il giorno in giro al freddo.
Ho archiviato foto, fatto lavoretti di casa, poi ho preparato questo mazzo un pò invernale.
Ho verniciato 2 rametti col bianco e 2 col rosso scuro.
Avevo dei rami sottili e lunghi tipo paglia e dei rami con bacche.
Ho messo tutto insieme e voilà, una composizione invernale, che si addice al mio ingresso stile shabby, ma con qualche particolare rosso scuro .
E così, tra cose necessarie e altre più hobbystiche passa il pomeriggio.
Ho cercato di non pensare, di non farmi prendere da quel senso di solitudine che spesso mi attanaglia e da cui poi non riesco a sganciarmi.
Quel senso di "Oddio, ho sbagliato tutto nella vita" che ogni tanto mi assale e mi si avvolge attorno come un rampicante dannoso, che mi stringe e non mi dà tregua.
E quando è così reagire diventa pesante, soprattutto se c'è nessuno che ti sostiene.
E allora penso:" Mi sento così perchè ho sbagliato delle cose, perchè ho fatto scelte avventate, o era già tutto scritto?".
In tal caso dovrei mettermi tranquilla, ringraziare gli Dei per tutto quello che ho avuto nella vita, e farmelo bastare, pensando che c'è chi ha avuto molto meno.











Sabato 4 Dicembre 2010






Evviva evviva, il lavoro fatto per Madama Knit 2010 è stato portato a compimento.



Stamane tutte col naso in su ad ammirare l'albero di Natale per i 150 anni dell' Unità d'Italia esposto a Palazzo Madama a Torino.


Abbiamo lavorato 9 mesi, come una gestazione, per tricottare decorazioni natalizie che potessero avere una attinenza con il suddetto anniversario, e il risultato mi è parso più che buono.


Abbiamo anche ricercato nella storia del nostro Risorgimento, delle figure femminili, mai citate peraltro. Come se la storia fosse solo fatta da uomini...

Invece molte donne hanno lottato con coraggio e sacrificio, in vari modi, a seconda della loro posizione sociale, della loro cultura e hanno raggiunto brillanti risultati, contribuendo all'Unità d'Italia.
Restando poi comunque nell'ombra, senza vedere il loro nome nei libri di storia.


Anche quest'anno, come quello passato, durante gli incontri si sono strette amicizie, ci siamo conosciute: tante donne tutte diverse per mille particolari, ma tutte VERE, amanti della loro famiglia, dei figli, della casa, del lavoro.
Donne solide, su cui si basa per davvero una società. Con un unico grande "Vizio"... Tricottare !


Ho rivisto Carlotta ed Adriana, due amiche fantastiche e poi ho gironzolato tutto il giorno per la città con mia figlia.


Negozi pieni di ogni, alberi iperdecorati, luci sfavillanti ovunque... E tanta, tanta gente.

Per me che abito in un piccolo paese, camminare in mezzo a così tante persone è già di per sè una goduria. Che mi gusto fino in fondo, completamente.



Già dal mattino, sul treno, quando vedo le Alpi innevate che paiono cingere la città...
E poi i tetti e gli abbaini, come a Parigi...
Un caffè in un bar in piazza San Carlo...
Un pranzo tra turisti in zona Mole...
Piazza Carignano....
Una sosta per merenda nella Caffetteria di Palazzo Reale, dove sono esposte stoviglie e argenterie appartenute ai Savoia...
Pare di vivere un pezzo di storia...


Così è trascorso il mio sabato, e non sarei più tornata a casa, tanto stavo bene!




Venerdì 3 dicembre 2010



Oggi un dolce veloce e buonissimo.


Non ha un nome, è buono e basta. Servono circa 100 gr. di ricotta a testa.

Bisogna sbattere bene della ricotta morbida con zucchero a velo e un pizzico di vaniglia. Non c'è una quantità precisa: bisogna assaggiare e seguire il proprio gusto.
Aggiungere poi dei marrons glacés a pezzetti.

Sistemare in ciotoline o bicchieri, decorare con un marron glacé intero e colare sopra il tutto, un cucchiaio scarso di miele di castagno.

Volendo, accompagnare con paste di meliga o savoiardi.
E' inverno, c'è un gran freddo e mi viene voglia di cibi un pochino calorici e golosi.

A proposito di inverno, mi hanno riferito una credenza popolare.

Se nevica in novembre, nevicherà durante l'inverno tante volte la data del giorno della prima nevicata. Mi spiego.

Qui abbiamo visto la prima neve il 28 novembre, quindi dovrebbe nevicare 28 volte!!!!! Per ora qui siamo a 3, vi terrò aggiornate. Sigh sigh, prepariamo la pala e i moon-boots.



Giovedì 2 Dicembre 2010


Ed eccoci al 2 dicembre: è ora di pensare ai regali. Ma attenzione, non quelle cose pompose, per far bella figura, per potersi vantare! No, non così.

Faccio regali a poche persone, che mi sono care, che mi fa piacere ricordare. Con il mio pensiero voglio strappare loro un sorriso, voglio che sappiano che sono nella mia mente e nel mio cuore.

Quindi sono regali mirati, studiati sulla persona che li riceve.

Già durante l'anno se mi capita di vedere qualcosa che può essere gradito da una amica, la compero e la metto da parte: "Gliela regalerò non appena ci sarà l'occasione: è perfetta per lei".

Ci sono poi persone che hanno TUTTO, che apprezzano poco, e allora mi diventa più difficile l'operazione dono natalizio. Ma io dò con il cuore quello che ho, non devo fare la gara al più maestoso!

Perchè il Natale deve essere dentro di noi, è il sorriso sincero che accompagna l'augurio, è il cuore che accompagna il regalo...

Forse mi sono lasciata prendere troppo la mano e sono diventata melensa e scontata... Boh, sarà il Natale...saranno i Natali... ^ -^





Mercoledì 1 Dicembre 2010


E siamo in fase "Calendario dell'Avvento".

Lo acquistavo quando mia figlia era piccolina, ora quel tempo è passato (peccato).
Quando c'è un bimbo in casa, il Natale è veramente meraviglioso. Se ci si mette dalla parte dei piccoli, è una festa magica: i loro desideri vengono soddisfatti, i loro sogni si avverano. E quando mai si verificherà nella vita adulta un evento del genere?

E noi genitori, con mille sotterfugi e macchinazioni facciamo sì che tutto fili liscio, che il bimbo riceva ciò che ha chiesto nella famosa letterina.
(Ma oggigiorno, si scrive ancora con bella calligrafia a Babbo Natale, o gli si manda una mail?!)...
Fattostà che ormai ci siamo, è iniziato il conto alla rovescia, si comprano regali, si addobba l'albero...di tutto di più.
Magari, al di là del fatto religioso, dovremmo fermarci un attimo a riflettere, a pensare, a vedere quanto bambino c'è ancora in noi, a capire se siamo ancora in grado di stupirci...




Martedì 30 novembre



Volevo iniziare domani con foto natalizie, come una sorta di Calendario dell'Avvento, e così farò, ma ho terminato due alberelli che regalerò, e così li ho postati stasera.


Fuori nevica, ma nevica! Prima ero in macchina e pareva che qualcuno mi lanciasse secchiate di fiocchi contro i vetri. E fa freddo. Parecchio.




Domattina mi toccherà spalare per poter partire... Sarà esercizio fisico mattutino, perchè la neve è tutta bella soffice, ma a spostarla con una pala, dopo un pò diventa pesantissima. Bye :)








Domenica 28 novembre 2010



Il servizio meteo l'aveva preannunciato... La temperatura era fredda giusta... Si fiutava nell'aria.... E poi ieri sera una cinciarella, dopo tanti mesi di assenza, era tornata a fare una capatina sul davanzale della finestra del salotto. Lo scorso inverno ne avevo nutrite con briciole di pane, biscotti, e pezzetti di burro o margarina. E infatti..

Stamattina quando ho aperto gli occhi ho notato un insolito chiarore che filtrava nella camera... C'era un silenzio irreale...Non passavano auto, e dire che era domenica e c'era il mercato in piazza...

E poi ho guardato fuori: e questo è ciò che ho visto!

Non erano fiocchi grandi, ma piccoli, fitti e con vari mulinelli, dato che c'era pure il vento. Inverno, inverno pieno pur essendo ancora a novembre.

E così giornata in casa. Già domani ci sarà da spalare, da andare... Oggi cocooning!
Vorrei fare delle tortine con pere, noci e zabaione al moscato, (se saranno buone posterò la ricetta).

Vorrei anche fare all'uncinetto una decorazione per Albero di Natale che vorrei regalare ad una amica di Torino che vedrò sabato prossimo.

C'è solo da scegliere, magari sorseggiando poi una bella cioccolata calda, scura e con un pizzico di peperoncino, che scalda anche l'anima.


E intanto siamo anche a fine anno, il che mi porta a pensare, ripensare.. fare una sorta di bilancio della mia vita in questo 2010 quasi terminato... Forse è meglio non fermare troppo la mente, mi potrei intristire un pochino... E questo non va bene: DEVO trascorrere il miglior pomeriggio possibile!







Venerdì 26 novembre 2010






Mercoledì e giovedì scorsi sono andata ad un corso di aggiornamento, per l'azienda in cui lavoro.

E la location qual'era? GENOVA !!!

E... Genova per noi, che stiamo in fondo alla campagna... Che bella cosa, ho pensato. E infatti così è stato. Di tempo libero ho avuto giusto 2 ore prima di cena mercoledì sera, ma ho cercato di godermi ogni attimo.

La Chiesa di San Lorenzo, tutta a fasce bianche e grigiastre, quei vicoletti di cui guardavo solo l'imboccatura ma in cui avevo timore ad inoltrarmi, il profumo di focaccia, i gabbiani.. Mi sentivo calata in un testo di De Andrè.

E poi, io che da quando sono nata vedo solo colline e la cima del Monviso, sedermi a pranzo e avere il mare praticamente sotto i piedi. Aprire la portafinestra, andare sul balcone e vedere barche a vela ormeggiate, la "Lanterna", e dietro, vero il centro città, antichi palazzi scoloriti ma con stucchi e decori..

Ho trovato colleghi simpatici, il corso è stato proficuo ed avevamo tutti uno stato d'animo propenso al confronto, sereno, rilassato. Mi pareva di essere al lavoro, ma anche in vacanza...

Quando il treno è partito per il rientro, mi sono sentita un pò triste, mortificata, come se mi avessero sottratto il proseguimento di bei momenti.

A casa mia figlia mi ha preparato un ottimo apericena, e mi sono sentita ben accolta...un bel ritorno a casa. Ma un pò mi spiaceva di non essere più là, tra quel viavai un pò multietnico, quel cielo azzurro e quel mare tremolante..









Sabato 20 novembre 2010








E' sera oramai. Giornata praticamente finita, pensieri che non riposano e vagano cercando momenti felici e trovando ricordi indelebili....

Sarà la stagione, sarà la nebbia che tutto avvolge e rende più morbidi i contorni... Mi sento stranamente serena in questo periodo, e non so perchè... Rincoglionimento pre - senile o un barlume di equilibrio che finalmente ha preso il sopravvento sulla mia natura forse un pochino affetta da bipolarismo??? E chi lo sa.


Fatto sta che, senza particolari motivi, sento che sto psicologicamente bene. Magari durerà poco, ma è pur sempre una bella sensazione. Abituata ad avere sempre come una sorta di pesante fardello fatto di triste solitudine e di senso di fallimento, quando me ne alleggerisco, sto da Dio!

Come quando ho mal di testa: prendo una pillolina e dopo meno di un'ora so che mi sarà passato. E man mano sento che il capo si fa più leggero, come se una pesante nube che si era appoggiata sopra si stesse alzando e il sollievo è una sensazione sublime!

Va bè, è sabato sera, il mondo là fuori forse si diverte, e io sono qui che scrivo, con un sottofondo di Paolo Conte.... E la cosa mi rende serena.

Mia figlia mi ha aiutata a mettere la neve sul blog, che così è più adatto alla stagione, poi ho preparato un pò di foto natalizie che posterò dal 1° dicembre, come una sorta di calendario dell' Avvento.

Tutto ciò è infantile? Non mi importa, mi dà piacere e tanto basta.



Domenica 14 novembre 2010



E' sera ormai. Domenica sera. Sono sola in casa e vorrei parlare con qualcuno... Scambiare due parole, comunicare... E così scrivo su questo "diario virtuale".
Domani inizia la settimana e ricomincia il tran tran. Ho avuto un bel week end. Niente di eccezionale, tranquillo.
Oggi un giretto a Cherasco per un mercatino, tema: "Prodotti alimentari biologici e naturali" ed un settore dedicato al cioccolato d'autore.

E allora assaggi e assaggini e prodotti buonissimi portati a casa da questa fiera di S. Martino.

Salumi e formaggi delle Alpi, olive taggiasche, verdure profumate, mele di qualità antiche, quasi dimenticate..E poi mieli e propoli.. Provviste per l'inverno..

Questa fiera assume per me un significato particolare: come l'inizio del freddo, dello stare in casa al caldo, e anche ci fosse un metro di neve, avremmo cibarie per giorni, mesi...

E poi una cioccolata calda, che conforta il palato e lo spirito.. E Pensieri pensieri...Quando ci andavo con un amore...Quando era tutto un tubare..

In uno slargo della via, c'era un gruppo che suonava musica Occitana. E la gente che ballava, con movimenti antichi e sempre uguali, con il sorriso sulle labbra e gli occhi brillanti.. E certe melodie un pò tristi, che sanno di nostalgia..

E pensavo ai giovani di inizio secolo scorso, o ancora prima, che si incontravano solamente in occasione di queste sagre, quando arrivavano i musicanti, con una fisarmonica e una ghironda. Che si conoscevano in quei balli di gruppo, e poi in un valzer o in una mazurca si stringevano un pochino, ma poi c'era il distacco, il non vedersi più fino alla festa successiva, magari dopo mesi.
E i lunghi inverni, tra camini fumosi e castagne, quando di sera si stava tutti nella stalla (le mucche scaldano), e arrivavano i vicini, si beveva vino e si raccontavano storie. Personaggi veri o forse mai vissuti , ma romanzati, con le donne che filavano la lana e sferruzzavano e i bambini vinti dal sonno...

Altri tempi, realtà ora improponibili. Ma a volte mi piacerebbe per un pò trovarmi in quelle situazioni, in quelle case, tra quella gente molto vera ed essenziale.
P.S. Quello nella foto è un cavolo. Carino vero? La natura sa stupire.





Venerdì 12 novembre 2010




L'autunno, non lo nego, è la mia stagione preferita. Soprattutto novembre, che aspetto tutto l'anno.

Ed è proprio in questo mese che mi affascina, che sono più attenta alla natura, al cielo, ai colori..

Oggi, verso le 17.30 tornavo a casa in auto. Strada con tante curve, un pò di salita e nessuno dietro che mi ruggiva di accelerare. Così guidavo adagio, guardando le colline che mi scorrevano ai lati. Avevo messo un cd degli Abba: musica di quando ero una ragazza e che mi evocava serenità, speranza...

Le colline erano ormai scure e cupe. Gli alberi si stagliavano neri e scheletrici contro il cielo. Le foglie ormai erano quasi tutte a terra per cui si distingueva bene il disegno dei rami: trame singolari e uniche.
Il cielo era nuvoloso, a tratti grigio e lattiginoso, a tratti sfumato di rosa, e proprio in alto una sottile e argentea falce di luna... Che meraviglia! Di fronte a questi spettacoli non c'è che da ringraziare chi ha voluto tutto questo.

Non so, sarà stata la luce, la musica, oppure la passione che ho per l'atmosfera autunnale, ma mi sono sentita calata in un mood perfetto. Una sensazione di essere al momento giusto nel posto giusto, di sentirsi in pace con l'universo, di farne parte con una ben precisa collocazione.

Sono questi momenti, secondo me, che ci permettono di ricaricarci e di avere energie per tirare avanti, per far fronte alla vita, al suo peso a volte notevole.

Mi è venuta voglia di condividere queste sensazioni, di comunicarle... Tanta emozione fa scoppiare il cuore...ma lo medica e lo consola.



Martedì 9 novembre 2010


Giornata stonata, grigia... Da pochi giorni ho cambiato filiale, colleghi, clienti, tutto. Ho un senso di disagio addosso, un non sapere dove è il mio posto nè cosa devo fare....Di chi fidarsi? Chi ti vuol male?


Io per carattere non penso mai che una persona mi possa voler male così, deliberatamente... E invece è già successo, con mio grande stupore e sgomento. Per cui ora cerco di essere un pò più guardinga. Che fatica vivere!


Ed ora vedrò un pò cosa succederà in questa nuova fase. VORREI LA PENSIONE ! Vorrei più tempo per fare le cose che amo: scrivere, passeggiare, e poi varie forme di bricolage, perchè creare con le mani qualcosa che prima non c'era, è bellissimo. E viaggiare, e rivedere la lavanda nella piana di Valensole, respirare il mistral, rivedere Parigi e vedere luoghi dove non sono mai stata...


Va bè, è una serata così, che segue una giornata bruttina...Mi si è anche rovesciata la bottiglietta dell'acqua nella borsa...Fazzolettini zuppi e agendina ondulata...Peggio di così.






Domenica 7 novembre 2010



Poco fa ho letto un post dedicato ad un amico triste. E guarda mi ero proprio seduta al pc, con il mio caffè, per scrivere qualcosa dedicato alla mia Amica, che abita a centinaia di km da me, ma con la quale il contatto è continuo, come un sottile e trasparente filo che ci unisce.
Oggi la sua amata E. avrebbe compiuto 26 anni, ma non c'è mai arrivata, perchè il destino ha voluto che la scorsa estate il male che da poco l'aveva colpita, l'annientasse del tutto.
Quando fermo il mio pensiero su questo fatto, non riesco a capacitarmene, non ci credo. E' impensabile che un genitore sopravviva al proprio figlio, che quella carne, cuore, anima, cervello, energia, che non esistevano e che sono veramente frutto del tuo corpo, ti siano strappate così, senza avere la possibilità di obiettare, di proporre uno scambio, una alternativa.
E così vedo 2 genitori annientati, increduli, svuotati: ogni cosa perde attrattiva e significato.

Non ho mai pensato a cose tipo, un tuo caro estinto si manifesta, ma ho sempre pensato che i miei genitori per esempio siano come un'aura attorno a me, che mi protegge e mi avvolge, che non sono troppo sola perchè il loro amore è rimasto vivo attorno a me...

Tuttavia la scorsa estate camminavo lungo la spiaggia, in circa 40 cm d'acqua, e avevo notato dei pesciolini che zigzagavano in quel mare basso. Ad un tratto è arrivato un pesce più grande, che si è messo a nuotare accanto a me. Io camminavo e lui di fianco; ogni tanto faceva una veloce deviazione davanti ai miei piedi, ma poi guizzava nuovamente di lato. E la cosa è continuata per parecchio.. Come se mi accompagnasse nella mia passeggiata...

Allora mi è venuto come un flash: poteva essere E., che amava tanto il mare e che era lì e scherzava con me, e la cosa mi ha fatto sorridere.


Post mesto, sarà il tempo, sarà il mese..

Lunedi' 1 novembre 2010





TORTA DI MELE


Per la pasta: 180 gr. farina
90 gr. burro
60 gr. zucchero
1 bustina vanillina
1 cucchiaino lievito

Per la farcitura: 700 gr. mele
2 cucchiai uvetta
2 cucchiai zucchero
3 cucchiai marmellata di albicocche
Teglia con fondo staccabile diametro circa cm. 26


In una terrina mescolate la farina e il lievito, il burro a pezzetti ammorbidito a temperatura ambiente, lo zucchero e la vanillina. Lavorate insieme il tutto, poi sbriciolate l'impasto con le mani e distribuitelo in uno stampo imburrato.

Sbucciate le mele, tagliatele a spicchi sottili e sistematele sull'impasto. Distribuite poi sopra l'uvetta e lo zucchero. Cuocete a forno 200° max. per 30 minuti circa. A metà cottura potete coprirla con carta da forno, così l'uvetta non annerisce.
Intanto in una scodella sbattete la marmellata con un pò d'acqua tiepida, così che diventi un pò più fluida.

Estraete la torta, distribuite la marmellata sulle mele e infornate per altri 8 - 10 minuti.

E' una torta con più frutta che pasta, senza uova e molto leggera. L'ho fatta ieri sera, modificando una ricetta che prevedeva del liquore nella farcitura: così è più adatta ai bambini.

Bè... buon appetito








Domenica 31 ottobre 2010





Cosa sono queste? Sono pere nashi, pere asiatiche. Carine vero? E sono pure buone: acquose, succose..strane.

Non le conoscevo proprio e le ho trovate ieri a Mondovì, ad una rassegna sul cibo locale "Peccati di gola...peccato perderseli".


Infatti ieri pomeriggio con la mia figliola siamo andate colà. Mai stata ed ho scoperto che è su due livelli: una parte di città a valle e una parte in cime ad un colle. Belle case antiche in entrambi i borghi, peccato il buio che è arrivato presto, la pioggia, il freddo... Ma ci voglio proprio ritornare.

Comunque c'era questa manifestazione sfiziosa, scoperta arrivando là, e quindi non ce la volevamo mica perdere... Ma come si raggiungeva il colle?? Con la FUNICOLARE !!

E così, sedute nel vagoncino a guardare le foglie ingiallite e lucenti di pioggia, e intanto si saliva. Bellissimo.

E poi solita kermesse: formaggi d'alpeggio stagionati nel fieno, nel vino, nelle vinacce; salumi e salsicce; raviolini ripieni di ogni cosa, anche carciofi; verdura; mele profumate; vini ; paste di meliga e cioccolato cioccolato...
Abbiamo quindi trovato questa varietà di pere che sembra si sia ben acclimatata nel cuneese, per la gioia nostra e del suo produttore.
Così è trascorso il pomeriggio, in modo carino, anche se al ritorno ho trovato pure la nebbia.
Ho una vita monotona, un pò solitaria, niente compagno, e allora cerco di ritagliarmi dei bei momenti, se possibile con mia figlia, altrimenti anche da sola: tutto serve contro la depressione.





Venerdì 29 ottobre 2010



Evviva, ho finito, lavato e stirato lo scialle MEA!!
Il primo scialle della mia vita e ne sono orgogliosa.
Se lo guardo non mi capacito di averlo sferruzzato io, senza errori, o almeno così pare. E di questo devo ringraziare Emma che ha tenuto il corso a Manualmente 2010.
Questo è l'unico punto a favore in una giornata bella atmosfericamente, ma che mi trova "stonata". E' uno di quei giorni in cui non ho voglia di fare nulla, nè le cose necessarie nè quelle ludiche.
" E' uno di quei giorni che ti prende la malinconia e fino a sera non ti lascia più..." Sì, va bene, ma poi stasera che sarà pure peggio, cosa farò?!
Ora ci sono 3 giorni di vacanza, non vorrei sprecarli, ma sono sulla buona strada per vagare per la casa senza costrutto, apaticamente...
Chissà, magari il corpo e anche la mente hanno bisogno di questi momenti di stand-by per ricaricarsi. Lo spero proprio, perchè così non sto mica bene...

SABATO 23 OTTOBRE 2010
Ieri ho fatto una crostata.
Quando mi prende questa voglia, la devo esaudire. Ma non tanto il desiderio di mangiarla, quanto quello di prepararala; di impastare la pasta frolla, di stendere la marmellata, di
rifinirla con fiori e cuori tagliati nella pasta con gli stampini dei biscotti, oppure di fare la classica grata. Ieri è venuta molto buona, con la marmellata di fichi che avevo fatto l'estate appena trascorsa.

Gran cosa il cibo. Dotato di un grande potere consolatorio. E poi la soddisfazione di cucinare quel certo piatto, la ricerca di un certo ingrediente sano e antico.

Anche oggi, combinazione, il cibo è stato protagonista.

Mia figlia ha suggerito di fare la polenta per pranzo, fuori era freddo e pareva proprio la giornata giusta. E polenta sia. Ma non istantanea: abbiamo girato a turno per 40 minuti buoni. E poi, giallissima e fumante, l'abbiamo accompagnata a gorgonzola, burro, e anche latte. Mi pareva di tornare bambina, quando mia nonna cuoceva la polenta su una stufa a legna, e le venivano le guance rosse per il gran caldo e la fatica. Ma non l'ho mai vista sudata. La sua pelle era sempre vellutata ed asciutta. Nonna Cate!

Dopo pranzo giretto in una città qui vicina. Gironzolavamo senza costrutto, solo per trascorrere il pomeriggio. Ma c'erano diverse drogherie, sopravvissute ai grandi centri commerciali, e lì abbiamo preso dei funghi secchi. Un bel sacchetto, l'inverno è lungo.... Con le tagliatelle è sempre un gran bel mangiare...

E poi c'erano vari banchetti di diverse regioni italiane: lo speck tirolese, olive ed olio liguri, pecorino sardo, mozzarelle e caciotte campane, taralli pugliesi....

Abbiamo preso i taralli, cotti nel forno a legna, una bontà.

E poi iniziavamo ad avere freddo, dovevamo rifocillarci. Bene, sosta in un bar che io adoro. L'arredamento è singolare. I mobili sono simili a grossi comò verniciati in oro scuro, quasi bronzo. Alle pareti grandi e vecchi specchi, un pò macchiati dal tempo. Le sedie hanno il sedile imbottito, rivestito di tessuto, ornato di nappine e frange, ma tutte in tessuti diversi. Non ci sono 2 sedie uguali.

E lì pausa cioccolata. Calda, densa. avvolgente....Man mano che le papille se ne impossessano, il cervello riceve segnali benevoli, il mondo è meno brutto, la fronte si distende e il sorriso è più facile. Era una classica cioccolata calda, molto buona. Quando me la preparo a casa, per il massimo della goduria, aggiungo un pizzico di peperoncino... E lì capisco i Maya, la bevanda degli Dei, le visioni...

Amo il cibo, la cosa fatta bene. Non è necessario che sia sofisticato o complesso. Basta una bella pasta e fagioli, una vellutata di zucca con un centro di formaggio cremoso... Cibi cercati e cucinati con amore.




Domenica 17 0tt0bre 2010




E' domenica ormai. Ci sono scivolata dopo un sabato sofferto.


Fuori il tempo era come piace a me: autunnale con tutti i crismi, nebbiolina, pioggia, tristezza.


Ma la tristezza l'ho nel cuore. L'uccellino che vive con me, quella dolce fanciulla dai begli occhi azzurri sta per lasciare il nido?


Lo so, ha 24 anni, deve fare la sua vita, non può stare con la mamma per sempre, è giusto che faccia le sue scelte, che segua la sua strada.... Tutte cose che mi ripeto e mi paiono giuste e logiche. Ma dirle è una cosa, viverle è diverso.


La mia tristezza è composta da tante sfaccettature.

Timore che le possa succedere qualcosa di male, lontano dalla mia ala, timore che possa soffrire.

Tristezza infinita perchè io resterò totalmente sola e quando dico totalmente, è proprio un deserto.

Ma soprattutto ho come una specie di rammarico per tutte le cose che potevo fare con lei e non ho fatto, per un dolce che non le ho preparato, per un mio dolore o irritazione che ho scaricato sulle sue spalle di bambina.


Ma la vita corre, un giorno dopo l'altro me la sono trovata adulta, con scelte che deve compiere e nuovi percorsi da intraprendere...


Stasera i miei occhi piangono, il cuore è dolente, pesante.

Domani spero andrà meglio.

Forse dovrei focalizzarmi su tutti i momenti bellissimi che abbiamo condiviso...le vacanze al mare, la settimana a Parigi, le soste nei bar carini per una cioccolata e un pasticcino, le risate quando cuciniamo insieme, le spedizioni in città per shopping o anche solo per un museo o per guardare a naso in su vecchi palazzi con abbaini, i nostri abbracci, il mio naso nel suo collo per carpire quel profumo così buono, e quando le dico che le voglio bene..e lei anch'io.


E poi mica andrà a Tonga! Ma forse non è tanto la distanza, quanto il significato che la cosa racchiude in sè. E' come un passaggio.

Quando vedo mamme con i bimbi piccoli, dico sempre loro di goderseli, che il tempo vola e poi sono grandi e i rapporti sono diversi. Sono contenta di aver scelto a suo tempo il lavoro part-time, per essere più presente. Il mio lavoro me l'ha permesso, anche se ogni scelta ha il suo prezzo, ma il tempo dedicato ai figli non ha prezzo. Anzi, E' UN REGALO.

Venerdi' 15 ottobre 2010


E' notte ormai. La giornata è trascorsa.

Ho notato una cosa: sia stamattina che stasera ho osservato con attenzione il cielo. Come mai? Non trovo più risposte sulla terra e le cerco lassù?!

Stamane era bigio, non nuvoloso, ma cupo. Una leggera foschia era nell'aria e la nebbia avvolgeva gli alberi come sottile zucchero filato. Le foglie erano indistinguibili, l'umidità tangibile.

E poi, a mezzo cielo, il sole. Una palla luminosa, perfettamente tonda, color giallo chiaro un pò rosato, madreperlacea. Era un tondo irreale, un sole autunnale. Lontano il suo dardeggiare dei mesi estivi, quei raggi roventi... Stamane era solo luce, pura luce fredda.

E ancora ho guardato il cielo verso sera, all'ora del tramonto. Era azzurro, solcato da qualche strisciata di nube lunga e stretta, rosata. E poi, a sorpresa, una falce di luna, argentea e sussiegosa. E io col naso in su, ad aspettare non so quale responso... Mah, forse ero solamente curiosa ed ammirata. E con la voglia di godermi quegli attimi di pace, di contatto con l'infinito ...



GIOVEDI' 14 OTTOBRE 2010

Sto usando un colore autunnale in omaggio a questa stagione che adoro. L'aspetto tutto l'anno e poi cerco proprio di assaporarmela con tutti i sensi. Colori, profumi, sapori....Ricordi d'infanzia, primi giorni di scuola, vendemmia...

Vedo una bambina con un grembiule bianco, un orribile colletto bianco rigido (tipo plastica) e un grande fiocco blu perennemente storto. Avevo un bel tirarlo per benino sotto al mento, lui ruotava verso le spalle. E a scuola c'era un calamaio di vetro piantato in un buco del banco. Il bidello passava e versava l'inchiostro. Sì, alle elementari, per lo meno nelle prime classi, scrivevo con penna e pennino. Poi si passò alla stilografica. Eravamo nella prima metà degli anni '60.

Tutto è molto cambiato: ora scrivo con una tastiera su di un blog. E' ancora spoglio e poco accogliente, ma prometto di applicarmi per renderlo più carino.

Stamattina c'era una leggera nebbiolina, ma ora il sole fa brillare questa gamma di verdi che ancora resiste. Tra poco vireranno al giallo oro, al rosso, al marrone...E poi tante foglie a terra, a scricchiolare sotto i nostri piedi...Ma questo più avanti.
Domenica 10 10 10



Visto che data? Da scrivere così, con tutti i numeri.

Sono le 18 passate e si avvicina il crepuscolo, ora per me pericolosa. Tutte le cose più tristi mi assalgono, una malinconia mi avvolge densa e nota. Oramai la conosco e so che arriva; come gli attacchi di panico. Ormai ne sento l'odore e li aspetto, quando mi capitano. So che mi fanno stare male, ma poi passano e la vita ritorna normale.

La domenica è quasi trascorsa, tranquilla, solitaria. Solo al mattino caffè con amica al bar, a goderci quel minimo sole che c'era, a parlare parlare. Le avevo anche portato un bel bouquet. Martedì scorso era stato il suo compleanno: rose bianche un pò verdine, violacciocche bianche, una ortensia verde, un lilium rosa , quella neve bianca di cui non conosco il nome botanico, delle foglie di aralia a supporto, il tutto avvolto in una juta rosa carico, come i petali del lilium. A dirlo non pare, ma era carino. E poi a noi fanciulle in fiore, un fiore è sempre gradito!

Molto meno romanticamente sono passata dal produttore di formaggi: un pezzo di toma misto pecora mucca, una robiola stagionata di pura capra e il latte sfuso. Una parte del quale è già in frigo sotto forma di budino. Gnam gnam.

Oggi pomeriggio ho vissuto con flemma e tranquillità. Ero sola a casa e un briciolino di solitudine mi ha assalita, ma l'ho cacciata, perbacco!

Stasera niente rosso tramonto all'orizzonte; solo un cielo lattescente e bigio, una copertina di nubi grigiastre. Giornata insignificante terminata in un modo ancora più anonimo.

Aiuto, mi prende lo spleen! Vado a cuocere un bel broccolo per la cena: la figliola tra poco arriva e saremo in 2 attorno al tavolo. La famiglia al completo.

Menù: ravioli verdi con ripieno coste/ricotta al burro e salvia, broccoli saltati in padella e budino. Va bene così.

Mercoledì 6 ottobre 2010

Sola a casa, serata tra zapping svogliato alla tv e scialle "Mea" di Emma. Sferruzzerò fin quando non mi coglierà il sonno.
Siamo in autunno, stagione che io adoro. E poi quest'anno mi piace ancora di più. Sarà che invecchio?

Al mattino la nebbiolina che avvolge le colline lasciandone fuori solo il cucuzzolo, così che quel gruppetto di alberi in cima, pare sia un'isola in un mare lattescente.
E poi spunta il sole, la rugiada si asciuga e un bel caldino fa godere le ossa. I pomeriggi sono belli, invitano a camminare in campagna, i colori stupendi. Una tavolozza varia e vibrante...

E il crepuscolo, con il cielo rosso e arancio, qualche nube e la cima del Monviso che spicca laggiù all'orizzonte.

Ma dell'autunno amo anche (soprattutto?) le giornate bigie e piovose, quando desideri solo rintanarti in casa, cucinare una minestra e accoccolarti sul divano con una tisana fumante.

E questa leggera malinconia che assale pian piano, che avvolge e sgomenta... E il rivedere colori già visti e amati, profumi noti ed evocativi... Caldarroste, fumo di stufa a legna, foglie inzuppate e calpestate.

Ed io sono qui, col mio lavoro a maglia. Verrà bene? Si vedrà. Penso di sì: ho avuto una ottima maestra.
Oggi sono andata dal parrucchiere: dopo 3 mesi era ora. E lui a fare gridolini "Ma che tinta ti sei fatta...Ma hai ritoccato il taglio da sola?!.. Pazza!" Mi piace moltissimo fare le cosa da sola e mi cimento in varie attività, anche la parrucchiera. Sulla mia testa ovvio.

Ed ora ritorno a sferruzzare...Vita intensa e spericolata...
Venerdì 1° ottobre 2010

Notizia importante!!! Ieri, giovedì 30 settembre, sono andata a M A N U A L M E N T E !!!!!!!
Che gioia. Appena entrata ho scovato lo stand di CUORE DI MAGLIA - FRAGOLE INFINITE - KNITALY. Potevo conoscere di persona Emma e Laura, con cui ero entrata in contatto ma solo tramite blog. Mitiche per me.
Ho subito visto Cristiana, che già conoscevo. Issata su in tavolo, che "stendeva" su dei fili, bellissimi scialli e altri lavori a maglia. Ci siamo salutate, e i suoi occhi così espressivi ti scrutano dentro. Non la conosco da molto, e ci siamo viste poche volte, ma ogni volta mi trasmette affetto e simpatia.
Poi ho conosciuto Laura. Il suo blog mi rasserena certe serate storte. Mi piace come scrive e soprattutto cosa scrive. Trovo abbia una grande capacità di osservare il mondo attorno, anche un semplice prato. Nota cose che ai più sfuggono, e le descrive in un modo magico. E poi la sua simpatia: ti viene voglia di abbracciarla.
E poi un must: Emma, con il suo corso di scialli. Eravamo attorno al tavolo, con una cartellina rossa ognuna, come un primo giorno di scuola. E' bellissimo come chiama le sue creazioni: col nome, come figlioli suoi. E noi sapevamo che il tale scialle l'aveva creato per la sua nonna svedese, che l'altro l'aveva sfoggiato in riva al mare... Tutte preparatissime. E lei paziente, comprensiva, ad insegnarci come tricottare quei suoi scialli bellissimi.
E a chiederci tu da dove vieni, usi il ferro circolare, dove compri la lana, che fame a quest'ora.
Esperienza bellissima. Mi pare di avere nuove amiche, di essere meno sola.
Verso l'ora di pranzo, magicamente, da capienti shopping-bag rigorosamente di tessuto, sono emersi panini imbottiti, mele, dolcetti. Che tenerezza queste creature: vere, autentiche, col loro pranzo in borsa. Altro che botulino e seni finti!
Nel pomeriggio ho curiosato tra i vari espositori, ma soprattutto osservavo le donne...Alcune con un trolley da riempire... Un libro di ricette, un nastro di quel rosso particolare, perline e feltri, lane e bottoni.. Tutte formichine che poi tornavano a casa col loro tesoro, un piccolo bottino che la lore fantasia stava già trasformando in torte, segnaposto natalizi, collane, maglioncini, ricami.
Per visitare Manualmente avevo ottenuto un giorno di ferie, e mai giorno fu meglio impegnato.
Sono stata bene, in pace con me stessa e con il mondo.
Da Cuore di Maglia ho conosciuto dei miti...Cosa volere di più?
Quando avrò confezionato uno scialle lo pubblicherò sul blog. Grazie a tutte.
Sabato 18 settembre

Sono le 23, è sabato sera e fuori piove piove. Gli alberi paiono nere sagome e il cielo è appena più chiaro. Sto mangiando un pezzo di cioccolato godurioso e penso che ho avuto una bella giornata. Con una amica sono andata a Torino. Come meta avevamo la visita al Palazzo Reale, che lei non aveva mai visto, ma avevamo una cosa bene in mente: crearci una giornata piacevole. Croissant e caffè e poi con calma su da Via Roma. Occhi sulle bancarelle di libri allineate sotto i portici e desiderio di tornare a casa con una borsata di libri. Io mi sono trattenuta, perchè ne ho ancora parecchi nuovi da leggere, lei ha preso delle poesie di Catullo!!!
Poi un acquisto modaiolo: un top color avorio lei, un paio di stivali in pelle per me, in un bel color cuoio caldo. Un trancio di pizza buonissima al volo, come 2 ragazzine!
E poi la visita al Palazzo Reale, che doveva in parte giustificare il suo abbandono dall'attività di vivandiera per marito e figlio, anche se solo per un giorno. Ma essendo donna molto organizzata e precisa, ieri pomeriggio aveva cucinato e stamane lasciato le indicazioni su un post- it di dimensioni A 4.
E dopo il Duomo, e la Chiesa di San Lorenzo. E un caffè in Piazza San Carlo, in uno di quei bar storici, che hanno una anima. E sempre confrontandoci, vuoi su frivolezze, vuoi su argomenti seri.
Bella bella. Proprio una bella giornata E non importa se l'umidità mi aveva reso i capelli come Maga Magò. Io stavo bene, stavo bene dentro.


DOMENICA 12 SETTEMBRE 2010

Ed eccomi qua. Tornata ieri da qualche giorno di vacanza con mia figlia, e oggi già presa dalle lavatrici, i fiori da innaffiare, il consuntivo delle spese condominiali, ecc ecc..
E l'anno va avanti, volge all'ultimo trimestre e mi è quasi sfuggito di mano. Cioè ho avuto tanti piccoli momenti felici, momenti di grande sconforto, ma sulla lunghezza...cosa ho fatto quest'anno?
E il tempo passa sempre più veloce, e i ritagli di riviste con ricette sfiziose riempiono cartelline e magari tra sei mesi il mio nido sarà abitato solamente da me...e per chi cucinerò? Perchè non ho fatto a mia figlia quei piattini speciali?
Sempre presa da altro, sempre ad aspettare un domani..
Oggi ho veramente un pessimismo cosmico, una tristezza infinita...E' domenica e siamo verso l'ora del tramonto: per me una miscela letale.
Verrà un tempo in cui gioirò di nuovo? In cui mi sentirò meglio? Io aspetto.
P.S. La foto non ha attinenza col testo, ma volevo provare se riuscivo ad inserirla. Fatto. Cmq è un fiore del mio balcone.
Domenica 5 settembre 2010

E siamo arrivati a settembre, per molti la fine dell'estate, per me quasi una fine d'anno. Verso metà mese, quando al mattino ci sarà quella leggera nebbiolina e un freschetto si insinuerà attraverso il golfino troppo sottile, per me sarà inizio d'anno.
Sarà un retaggio scolastico, non so, ma per me settembre e ottobre sono il cominciare di qualcosa di nuovo.
Mi pare di sentire il profumo dei testi scolastici intonsi, dei pastelli a cera, delle matite... Maglioncini nuovi, una sciarpa da tricottare, una nuova crema per il viso da provare.
Ora ho ancora qualche giorno di vacanza che mi voglio godere con mia figlia, e poi, verso metà mese, sarà il mio Capodanno.
L'autunno è la mia stagione preferita, ma è ancora presto per parlarne. Per ora mi godo questo stralcio d'estate e non ne voglio sprecare neppure un attimo.
Dopo questa settimana di ferie, ci sarà il lungo inverno, con lavoro e lavoro.
Pensavo che magari avrei avuto chi mi scaldasse il cuore, ma ho preso un abbaglio e non mi rimangono che copertine di pile e boule dell'acqua calda...
Amen. Oggi sono andata a vedere un mercatino. Non era antiquariato, era solo robaccia: sorpresine di merendine per bambini, oggetti veramente penosi. Allora sono passata in un centro "Fai da te" che ha un grande reparto di mobili, complementi e oggettistica stile shabby-chic. Pare di essere in una casa in Provenza. Volevo tenermi su il morale. Poi in auto ho messo un CD su cui potevo cantare e vai!!!
A casa abbiamo fatto una pizza con pomodoro, mozzarella, origano e salamino piccantissimo. Buona!! Insomma, visto che la vita è quella che è, meglio cercare di addolcirla un pochino con cose piacevoli. Io ci provo.
Sabato 28 agosto 2010

Ciao. Serata in casa a guardare un film triste e a lavorare al manufatto che porterò sabato prossimo a Madama Knit. E' come con i compiti delle vacanze: mi riduco all'ultimo minuto.
E' che sono svuotata, triste. Quel bell'uomo di bm, che avevo iniziato a frequentare a fine giugno, mi ha dato il benservito. Ufficialmente ha scritto in un sms che non è ancora pronto per una relazione, che non può darmi ciò di cui ho bisogno, che merito molto, che sono una bella persona...
Balle!!! Il termine non è dei più raffinati, ma rende l'idea.
Era da un sacco di tempo che avevo creato attorno a me una specie di muro, paletti trasparenti ma molto alti e fitti. Non mi fidavo più. Poi ho conosciuto bm e gli ho aperto uno spiraglio, rendendomi così vulnerabile.
Gli ho aperto il mio mondo, e stavo bene. Avevo anche imparato a chiedergli pochissimo, preso com'era dal lavoro, dalle figlie.. Ma ero contenta, lui c'era.
Ed ora non c'è più. Lunedì sera già mi sentivo poco bene, guardavo il film "Il deserto dei Tartari", bello ma un mattone, e mi arriva il suo sms di addio; un vero mattone sulla testa e sul cuore.
Ho cercato di reagire. Pizza con un ex, ora caro amico. E poi una serata di chiacchiere con l'amico più paziente e dolce che abbia mai avuto. E una sera sono andata ad una Sagra di paese a sentire un gruppo Occitano che adoro, salutando anche il loro leader e complimentandomi con un signore di mezza età, con i capelli tutti bianchi che saltava come un grillo tra courende e altri balli montani.
Oggi giro in città, comprato un regalo a mia figlia, così, senza un motivo e una collana rosso scuro a me. Mi sono fermata per un caffè nel dehor di un bar che adoro, guardando il passeggio del sabato pomeriggio....Varia umanità...
E poi sono salita nella parte più vecchia ed arroccata, magia di un cielo blu con vaporose nubi bianche...Profumo di soffritto e basilico che filtrava dalle finestre dei piccoli ristoranti che preparavano la cena... Ed io seduta su una scalinata di luserna con in mano un gelato menta e cioccolato bianco.
Ho cercato di coccolarmi in tutti i modi, ma ora è quasi mezzanotte e mi sento troppo sola.
Speriamo domani sia una buona giornata...Io ce la metterò tutta affinchè lo sia
sabato 31 luglio 2010

Ciao! Non scrivo da parecchio. Sono in vacanza, cioè dopodomani torno al lavoro: due settimane sono volate.
Sono stata 9 giorni al mare e poi qualche giorno a casa, tranquilla.
Sono andata in Romagna. Non è la vacanza che vorrei, ma da sola non mi arrischio a fare la turista automobilista. Vorrei girare in lungo e in largo la Provenza, tra campi di lavanda, saponi profumati, erbe aromatiche... Ma sono sola e quindi mi adatto.
Amiche (sposate), mi dicono che sono coraggiosa ad andare in vacanza sola, che non lo farebbero mai...entrare in un ristorante da sola....
Va bè, mica faccio un safari in Tanzania! Ma cerco di stare il meglio possibile, con il poco coraggio che ho. D'altronde se si è single, non si deve più fare una vacanza o andare a vedere un film?!?
Giornata tipo. Verso le 8 una bella colazione comprensiva di una ciotola di ananas fresco, succo di ananas, pane e marmellata, croissant e caffè americano.
Verso le 9 spiaggia. Una bella incremata, fattore 15, pelle delicata. Poi mi metto sdraiata sul lettino con le cuffiettee ascolto qualche canzone: De Andrè, Battisti, Springsteen, Arbore, Haber, ecc.
Resisto un quarto d'ora poi prendo un piccolo marsupio con soldi e cellulare e inizio a camminare sulla battigia. Cammino con il mare un pò alla caviglia e un pò al ginocchio. La circolazione sanguigna ringrazia e scopro di avere ancora le caviglie. Per non parlare del massaggio plantare che mi fa la sabbia. Vado avanti così per 2 ore buone, facendo solo tappa in un bar su un molo per un caffè. E' bella questa passeggiata, raccolgo conchiglie e smaltisco la colazione. E poi mi guardo in giro.....Quanti monumenti alla lasagna! In costume non puoi barare!!! Quest'anno ho notato più di un tipo nuovo, nell'evoluzione umana : "L'UOMO CON MANTOVANA".
Trattasi di bipede di sesso maschile, circa 30 anni, con costumino a slip di lycra che copre appena i gioielli di famiglia, che ha, sotto l'ombelico, una pancia molle, posta come un festone che gli copre quasi i suddetti, e che ondeggia gelatinosa e tremula ad ogni passo. Una mantovana appunto.
Ma bloccarla con 2 pinze da bucato? Agganciarla a un paio di bretelle? Tenerla ben piegata in giù e infilarla in un costume a calzoncino? Ora smetto, ma domani continuerò le mie considerazioni vacanziere.
Giovedì 8 luglio 2010

Ciao! Che calor che calor!!!!!!!!!!!!!!! E mi lamentavo quando dovevo spalare neve...Mai più.
Mi è successa una cosa carina: ho conosciuto un uomo che ha solleticato la mia curiosità. Cioè negli ultimi anni mi ero creata un muro attorno, non permettevo agli altri di conoscermi, nè io andavo incontro agli altri.
Invece una quindicina di giorni fa ho aperto uno spiraglio a bm. E lui pareva che fosse lì apposta ad aspettare un segnale. Morale dal 30 giugno siamo usciti 4 volte. Belle serate, seduti nei dehors dei bar, sotto la luna, a parlare parlare, raccontando tante cose dei nostri vissutissimi 50 anni, con il desiderio di farci conoscere per quello che siamo ora, con cicatrici e fardelli... E passeggiate nei parchi dei tanti Castelli ex Residenze Sabaude, e soste su panchine e baci baci...
Sto vivendo un momento bellissimo, non importa se poi cadrò giù con un grande tonfo. Ora voglio cercare di vivere questo bel regalo che mi ha fatto la vita, regalo inaspettato e quindi molto più gradito.
Ho letto una bella frase: NON E' IMPORTANTE QUELLO CHE LUI HA, O QUELLO CHE LUI E', MA COME TI FA SENTIRE.
E lui ora mi fa sentire bene, non devo fingere, e posso appoggiare la testa nell'incavo della sua spalla e guardare le stelle. E non é poco.

20 giugno 2010

Ciao. E' domenica. Giretto al mercato per comprare formaggi direttamente dal produttore e poi pranzo solitario. All'inizio della settimana verrà l'imbianchino per cui sto preparando tre camere per la tinteggiatura. Bella domenica!!!!
Ho la tv accesa, per compagnia. Ci sono solo filmetti di serie "C", ma tutti d'amore.
Mi chiedo, ma esisterà ancora per me una storia d'amore????
Se penso al mio vissuto, vedo amori, avventure, momenti bellissimi, momenti pesanti...Forse in campo sentimentale ho gia avuto tutto quello che una donna può avere. Per lo meno mi sono buttata a capofitto in tante storie, vivendole appieno.
Forse ora è giunto il mio autunno... Dolce ma malinconico e solitario. Eppure vorrei ancora poter appoggiare il capo contro una spalla amica, scoprire in uno sguardo la gioia di avermi incontrata...
Forse io sono il frutto di troppa letteratura "rosa" (Rosamunde Pilcher)..
Domenica 30 maggio 2010


Non scrivo da molto tempo. Ho vissuto un mese in una specie di limbo. La figlia della mia migliore amica, quella che è più di una sorella, quella che ascolta sempre e non giudica mai, quella che è come miele sulle mie ferite, era molto ammalata. Alla fine praticamente.
Aveva solo 25 anni e ieri l'urna con le sue ceneri è stata posta in un cimitero di paese, tra marmi e scuri cipressi.
Per un mese, ogni volta che il telefono squillava o mi annunciava un sms, temevo fosse quello terribile. E poi è arrivato domenica scorsa: "Elena non c'è più". Penso che per una madre sia la cosa più difficile da dire. Mi ha detto che ha iniziato a battere i denti e se ne è rotta uno.
Ora si sente vuota, come un involucro senza contenuto... E come darle torto..
Vorrei dirle parole consolatorie, lenire un poco il suo dolore, ma non esistono. La perdita di un figlio è contro natura, è inconcepibile.
Anch'io ho una figlia, e man mano che gli anni passavano, raggiungevamo le stesse mete... Ha cambiato i dentini.. Ha iniziato la scuola.... Le Medie.... Il Liceo... L'università...La Laurea..
Ho 2 fotografie della sua Laurea, con l'alloro tra i capelli, e tra le mani la Tesi, rilegata in rosso e una bottiglia di spumante... La felicità negli occhi azzurrissimi.
Ed ora non c'è più. O meglio, è dentro di noi, nei nostri pensieri e nei nostri cuori.
Ieri pomeriggio, dopo la sepoltura, ero seduta sotto dei pini, con la mia amica, ed una bellissima grossa farfalla arancio e marrone volteggiava intorno a noi.. si è posata su una mia spalla, sui capelli della mia amica... Mai vista una farfalla così socievole....Per un attimo ho pensato che fosse Elena, ormai libera dalla malattia, che volava felice nel cielo e ci diceva che era comunque con noi..per strapparci un sorriso.