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Sabato 6 Agosto 2011







Si pensava di andare in montagna, poi il tempo era bigio, grigio...

Niente montagna quindi.

Cosa si fa, cosa si può fare... Alla fine sarei stata tutto il giorno in casa.

Da fare ne avrei avuto, perchè con il full-time, il tempo fuori dall 'ufficio è ridotto, e, complice l'afa, io mi ritrovo stanchissima, scoppiata, per cui non sfrutto a dovere nemmeno quel poco. Anche di cose ludiche ne avevo...

Ma l'idea di stare in casa mi era insopportabile.

Così macchinina, trenino et voilà...Torino.

Ho bighellonato col naso all'insù a guardare quei favolosi abbaini dei palazzi del centro, immaginando le vite che si vivono là dentro.

Ho guardato le vetrine ormai invase da cappotti, maglioni e stivali.

Ho visto una coppia di circa settantenni, che camminavano piano, tenendosi per mano: così teneri con i loro radi capelli bianchi.

Ho visto una coppia di donne che si tenevano per mano, e nei loro occhi c'era come una sfida, una fierezza di non dover nascondere il loro sentimento.

Ho visto delle ragazzine di colore, con magliette in colori sgargianti, quasi fluorescenti che esibivano con la loro giovinezza anche della bigiotteria enorme e coloratissima.

Seduto ad un bar storico, in piena Piazza Castello, ho visto un signore anziano, molto distinto: stivaletti bianchi, abito bianco, cravatta colorata, capelli argentei fin sulle spalle e lunghi baffi a manubrio.

Ho visto una bimba in un passeggino che veniva in senso opposto, che, senza parlare, mi ha sorriso e fatto ciao con la manina.



Mi sono riempita gli occhi e il cuore... Un pieno di benessere da centellinare in settimana.













Martedì 2 Agosto 2011




Appunti dalle vacanze n. 1



E' mattina, diciamo saranno le 9.

Sono affacciata al balcone della mia camera. Al mare.

C'è già chi sta andando in spiaggia, i mattinieri.

Vedo arrivare una ragazza, diciamo circa 18 -20 anni.

Carina con la canotta bianca e i calzoncini di jeans.

Cammina spedita, un bel passo elastico, con le sue infradito rasoterra.

Ad ogni passo la sua ordinatissima coda di cavallo ondeggia birichina.

E poi ha una borsa, la" BORSA DA SPIAGGIA", un mondo.

Me la immagino mentre la prepara, disponendo tutto largo sul letto, per vedere se c'è tutto.

Cellulare.

Legacci e una pinza per i capelli.

Kleenex e fazzolettini inumiditi.

Latte solare per il corpo e crema solare per il viso.

Bagnoschiuma, shampoo, balsamo e spazzola per capelli.

Telo di spugna e pareo.

Costume di ricambio.

Specchio, pinzette, lima per unghie, lucidalabbra, burrocacao.

Un libro, enigmistica e biro.

Una bottiglietta d'acqua.

Gomme da masticare.

Una merendina bio di semi di sesamo.

E va, e cammina serena verso la spiaggia, naso all'insù e aria vispa.

Dopo pochi minuti passa un ragazzo.

Bermuda e maglietta stazzonati: le prime cose che ha afferrato buttandosi giù dal letto.

Capelli un pò lunghi, ricci, vagamente rasta, scarmigliati che di più non si può: non arati da un pettine da giorni... Chissà cosa si può celare là dentro: sabbia, conchigliette, aghi di pino marittimo...

A tracolla ha una sorta di piccola borsa in cui ci stanno a malapena cellulare, chiavi e qualche moneta sfusa.

Cammina come chi non sa dov'è, ciondolando un pò, cullato da una coltre di sonno che ancora lo invade.

E in mano ha LUI: IL PALLONE .

Lui va in spiaggia così, con l'unico oggetto che gli può essere utile.

Tanto se avrà bisogno di un pò di crema, Lei gliela spalmerà, Lei gli darà una gomma, dividerà con lui il telo di spugna e la merendina. E lui sbufferà pure: "Ma cosa sono sto cavolo di semini?!?"

L'universo femminile è molto complesso, difficile, sfaccettato, poliedrico...

Quello maschile molto molto minimale, semplice, facile, univoco...

Lo dico con simpatia, non me ne vogliano i maschietti!






















Sabato 30 LUGLIO 2011






E sono tornata.

Quest'anno mi pare che mi abbiano rubato le vacanze, l'estate...

Non ho manìe di grandezza: i miei sogni sono modesti.

Comunque per molte sere, in inverno, mi addormento con questo pensiero: la sensazione della sabbia fine che si modella sotto la pianta del piede, l'acqua del mare che lambisce i polpacci e il calore del sole sulle spalle, mentre cammino sul bagnasciuga.

Non chiedo molto vero?

E andando al mare a fine luglio, si può ben pensare di attuare i miei propositi, così da rinfrescare la memoria e avere ricordi nuovi per la fredda stagione a venire.

Gli altri anni mettevo in valigia anche un giaccone impermeabile, di un cotone ben sostenuto, e un paio di scarpe chiuse, con i lacci e la gomma sotto.

Capi che pesavano e non usavo MAI!

Così quest'anno sono partita con un guardaroba adatto ai 30°, temperatura che mi aspettavo di trovare.

Già dopo la prima cena, disturbi digestivi: secondo me quella mousse non ben identificata mal si adattava ai miei succhi gastrici.

Passati i disturbi, mi sono fatta attirare (ah, la gola!!!) da una strana pasta al forno molto ricca di besciamella. Nuovamente problemi, ma in breve rientrati.

Poi c'è stata la meteorologia che mi ha dato la mazzata.

Alla sera sempre freddo.

Niente vestitini carini, leggeri, svolazzanti alla brezza marina!

Pantaloni e top, più camicia, più maglioncino, più sciarpina al collo, maledicendo di non avere altre calzature che sandali e desiderando una qualsiasi delle giacche che sono rimaste a casa.

Approfittando dei saldi ho comprato un bel maglioncino di calda pura lana... e come andava bene!

In camera mi sono persino scordata che c'era l'aria condizionata e ho chiesto una copertina!

E la pioggia...a secchiate.

Così per non impazzire in una camera di hotel, sono tornata un giorno prima, anche perchè mi sono beccata un pò di mal di gola.

Ho camminato, ma molto meno di quello che avrei voluto, ho fatto tanta enigmistica, letto molto, ricamato, guardato film alla tv.

Ma mi sentivo un leone in gabbia: non era così che avrei voluto trascorrere le giornate.

E lunedì si torna al lavoro.

Lo so, sono anni che vado in vacanza e mi becco 2 settimane filate di bel tempo, però mi sento defraudata: chi mi restituirà le mie vacanze?

P.S. Ho avuto modo di osservare la varia umanità e nei prossimi giorni posterò alcune impressioni.


























Domenica 17 Luglio 2011






Ufficialmente da ieri sarei in "ferie".

Quelle lunghe, le 2 settimane.

La parola ferie mi suona obsoleta.

Mi ricorda neri manicotti infilati sui vestiti per non sporcare di inchiostro lindi polsini di inamidate camicette.... Carte assorbenti, calcolatrici a manovella....

Tutto questo appartiene al passato, ai "travet".

Comunque per 2 settimane non lavorerò, esattamente 16 giorni di calendario.

Evviva evviva.


Tre giorni a casa e poi un pò di mare.

Non porterò il pc, perchè la mia valigia pesa già sempre una tonnellata e sono in treno, però ho già un bel quadernino rosso su cui appunterò episodi e sensazioni, pensieri e sentimenti, e non appena tornerò avrò materiale per vari post.

Come si evince dal disegnino in alto, c'è una sola sdraio sotto l'ombrellone, sarò sola con me stessa: ce la farò a sopportarmi?!? Farò il possibile.

Buone vacanze carissimi, mi voglio riposare un pò, riflettere, leggere, passeggiare, osservare la varia umanità. Tornerò presto...


e non dimenticatemi!!!
Mercoledì 13 luglio 2011





A Viola piace.... Oggi mi è venuto in mente il film "Il favoloso mondo di Amelie", a quando dice ad Amelie piace... Ed ho pensato a cosa piace a me.

A Viola piace...

La prima cucchiaiata di marmellata quando si apre un vasetto nuovo

Camminare sulle foglie secche cadute a terra, un pò bagnate dalla pioggia

Schiacciare le bolle del pluriball da imballaggio

Mangiare i semi delle mele dopo che si è tolto l'involucro marrone

La brezza lieve che spettina solo un poco e fa volare la sottana

La cioccolata calda con il peperoncino piccante

Camminare sul bagnasciuga, con l'acqua a metà polpaccio, e sentire la sabbia morbida che si modella sotto la pianta del piede e quasi lo massaggia

La nebbia in autunno quando avvolge tutto e sbucano fuori solo le cime delle colline

L'odore dei libri nuovi

Iniziare una nuova agenda, un nuovo diario il primo gennaio

Acquistare una lana o un tessuto e immaginare cosa ne potrà ricavare

Girare nelle mercerie e nei negozi di bricolage

Guardare le nuvole che corrono in cielo e scoprire quali immagini si compongono

Andare in libreria e tornare a casa con un bel bottino

Accendere la radio e sentire una delle sue canzoni preferite

Bere una birra artigianale e densa

Girare tra le bancarelle dei mercati d'antiquariato

Visitare castelli e piccoli borghi

Tenere in braccio un bimbo piccolissimo

L'insalata russa fatta in casa

Il sorriso gratuito di una persona sconosciuta.

E molto altro ancora che ora non mi viene in mente...
Cosa non mi piace? Ci penserò in un altro momento!





Venerdì 8 Luglio 2011



Ciao a tutti.
Giornate piene di lavoro, calore, stanchezza, ma anche buoni rapporti con mia figlia e intanto si va avanti. Lei senza lavoro, e io che vorrei essere in pensione!
Voglio riportare un piccolissimo aneddoto di qualche tempo fa che mi è tornato in mente mentre pensavo all'amicizia, ai rapporti sinceri tra donna e donna.
Ora io non sono curiosa dei fatti degli altri, non bersaglio di domande. Se le persone mi vogliono parlare della loro vita, le ascolto con interesse, dico il mio parere se richiesto e stop.
Non è aridità, è profondissimo rispetto dell' altro.
Non faccio male al prossimo con intenzione. Sono piena di difetti, ma non sono invidiosa nè cerco di ferire persona alcuna. Trovo inutili e faticose la menzogna, la perfidia, la cattiveria.
Ma perchè fare del male... Per quel battito di ciglia che è la vita...
Meglio impiegare tempo ed energie in cose piacevoli. Meglio no?
Comunque, tempo fa, davanti ad un caffè chiacchieravo con una amica, ( amica? ).
Si scherzava, si dicevano cavolate, battute, così tranquillamente.
Il discorso cade sull'argomento fidanzati. Lei dice che urge io me ne trovi uno.
Io, con la tranquillità del momento scherzoso, dico che va bene, ma un uomo separato o un vedovo, che sanno come funzionano le storie con le donne... Un signorino magari è ancora attaccatissimo alla mamma nonostante abbia già le tempie bianche..
E poi mi viene in mente B., un mio ex compagno di scuola, amico di suo marito, che è rimasto vedovo. Ha avuto fortuna nel lavoro, ma purtroppo la moglie si è ammalata ed è venuta a mancare.
Ecco, dico alla mia amica, devo allacciare i rapporti con B.: persona seria, figli grandi, buon lavoro...
Ma l'ho detto scherzando, visto la leggerezza della conversazione.
Lei è diventata serissima, e con molta acidità ha detto: " B. , con la sua posizione, può trovarsi una moglie giovane ed avere ancora dei figli."
Questo è possibilissimo, ma ho avvertito un desiderio di ferirmi, di farmi sentire un vecchio maglioncino infeltrito che si usa solo per ripassare la cera su un pavimento di marmo.
Ma perchè, visto che si stava chiacchierando in modo scherzoso, è venuta fuori in questo malo modo?! E non è la prima volta... Perchè le persone, quando le consideri amiche e quindi non crei muri, e sei quindi più vulnerabile, ti vogliono colpire?
Forse esagero, ma come donna so cogliere la malignità femminile, lo spillone con cui ti trafiggono...
Non so perchè.. Forse se fanno stare male gli altri, allora stanno meglio loro? Se sono infelice, non è facendo soffrire che troverò gioia... Almeno io la penso così.
Ho sonno forse il cervello che sta già parzialmente russando risente di questo caldo e sono saltate le sinapsi? E chi lo sa...










Domenica 3 Luglio 2011








Curiosando fra vari blog, ho visto che parecchie persone parlano del tempo. Tempo che pare correre troppo, così ho pensato di scrivere qualche pensiero a riguardo.

Quando ero piccola, le vacanze estive mi parevano eterne.

Le compagne di classe erano sparse tra le varie borgate del mio paese, e non ci rivedeva che il 1° ottobre. Niente telefono, molti genitori non avevano la macchina, ma soprattutto nessuno si curava se noi bimbe non vedevamo le nostre amiche.

Giornate piene di luce abbacinante, acqua e menta, un gelato alla domenica, i compiti delle vacanze e come colonna sonora le canzoni del "Disco per l'estate" alla radio.

Ad agosto un temporalone con grandine segnava la fine di quella calura sempre uguale, al mattino rinfrescava un pò e ciò significava che arrivava settembre, la festa del paese, la vendemmia e l'inizio della scuola.

Poi quando si è in piena gioventù tutto diventa più frenetico: amori, studi, lavoro...

E poi famiglia, figlia...

Un giorno dopo l'altro trascorrono gli anni... Si perdono i genitori, si trascorrono momenti di grandi dolori, dovuti a varie controversie...

Leggevo una frase prima "la vita è un libro bianco in cui noi scriviamo la nostra storia".

E quando la maggior parte delle pagine sono già scritte? E quando i fogli intonsi non sono più molti?

Pare che il tempo manchi... Si voleva fare, dire, andare... E poi per vari motivi non si è fatto, si è stati muti e immobili.

La trama del mio libro ormai è delineata da tempo; col pessimismo cosmico che mi ritrovo appiccicato addosso penso che di bello non può accadere nulla, speriamo solo non capitino disgrazie.

Le pagine saranno un pò noiose, tremendamente NORMALI.

Forse potrei interpretarle un pò diversamente, riempirle di qualche fiorellino, di qualche momento bello, una piccola perla da tenere in uno scrigno chiuso nel mio cuore...

Ma questo lo sto già facendo.

Sto cercando di vivere con consapevolezza i momenti piacevoli che mi regala la vita: sono preziosi, non vanno sprecati, ma gustati, centellinati a piccoli sorsi.


Del doman non v'è certezza.....



Buona settimana a tutti cari bloggers!












Mercoledì 29 Giugno 2011


Sono stata un pò sul balcone a meditare, il balcone che guarda verso la campagna e il Monviso. Enormi nuvole nere, qualche lampo in lontananza, una parvenza di tramonto giallastro e un pò di vento fresco in queste giornate torride.Volevo pensare.
Allora, sono tornata al lavoro full-time, dopo 22 anni di part time.
Pesante.
Cambiato filiale, colleghi nuovi, clienti nuovi, non sai dove sono le cose, non sai fare certe cose perchè non le hai mai fatte e devi chiedere.
Pesante.
Mi hanno installato un nuovo macchinario temporizzato che non si sa bene come funziona e crea disagio, perdita di tempo e nervosismo.
Pesante.
Fa caldo, un caldo afoso che soffoca, se attraversi una piazza alle 14 senti il sole che ti preme giù e i piedi paiono sprofondare nell'asfalto fino al polpaccio.
Pesante.
Se qualcuno mi dà nominativi di agenzie o consulenti dove mia figlia potrebbe inviare il curriculum, io glieli riferisco. Lei si arrabbia e nulla va bene.
Pesante.
Qualche post fa avevo scritto di avere fatto in passato scelte rivelatesi poi errate, e finalmente ho messo coraggio e ho sondato per vedere se potevo avere una seconda opportunità... Troppo tardi ormai. Quello che io avevo abbandonato e disdegnato, un'altra l'ha raccolto e la porta per me è chiusa.
Pesante.
Tutto troppo pesante. Ho la nuca dolorante e le spalle contratte. La testa che scoppia e una enorme voglia di urlare, ma la voce non viene fuori. Non escono più suoni. Ammutolita e annientata.
So che sono piccoli dispiaceri, che i dolori veri sono altri, ma io ora sto vivendo questo ed è già troppo per me.
Nella siepe ci sono due lucciole che si rincorrono... Speriamo che almeno loro siano felici.
Domenica 26 Giugno 2011











































































































Quelle sopra sono foto scattate una settimana fa a Racconigi (CN).
C'è un bellissimo castello, una delle tante residenze di campagna dei Savoia.
Una curiosità è data dal fatto che su ogni camino o decoro posto sul tetto ci sono grandi nidi di cicogne...... abitati.
Ogni tanto battono il becco e si sente tutto un ta-ta-ta.
A visitare l'interno ci siamo già andate varie volte, per cui sabato siamo state solo nel parco.
Comunque i vari ambienti sono ancora molto ben conservati ed arredati.
Due particolari curiosi.
Proprio in un'epoca in cui le dame portavano abiti molto ingombranti, nella camera della regina non c'erano armadi.





Gli abiti venivano conservati in una grande stanza nel piano più alto del castello, dove dormivano balie e domestiche.


Tutti catalogati e con l'indicazione della data, luogo ed evento in cui erano stati indossati.


E se la regina si faceva portare giù un abito e poi cambiava idea, la domestica faceva tutto un su e giù di scale.


Altro particolare, tra i vari ambienti c'erano scaloni, anticamere e salette, per cui la distanza tra le cucine poste sotto al livello del terreno, e le camere da letto o i salotti era notevole.


Se qualcuno desiderava una tazza di tè, ci sarebbero voluti molto tempo e molti passi!


E invece no, perchè c'era tutta una fitta rete di scalette di servizio e passaggi secondari che venivano usati solo dalla servitù come scorciatoie.


Ciò che trovo bellissimo di questo castello è il parco, veramente enorme.


E' abitato da cicogne, mucche, uccellini e scoiattoli.


Lungo le stradine sterrate ci sono cespuglietti di fragoline di bosco che spiccano rosse tra tutto quel verde.


Gli scoiattoli sono un pochino timorosi, ma scendono dagli alberi e si muovono a balzi sull'erba. A volte si rincorrono.


La scorsa estate ne avevamo visto uno sul ramo abbastanza basso di un noce, che prima di portarsi la noce nella tana, la teneva tra le zampine e con i denti le toglieva il mallo.


Ci sono alberi altissimi e con tronchi maestosi, corsi d'acqua, un laghetto e una magnifica serra, usata come una orangerie, per riparare i limoni in inverno.


C'è moltissimo da camminare, ma si sta d'incanto.


Se si è troppo stanchi o anziani, si può fare il giro del parco su carrozze a cavalli.


Abbiamo trascorso un pomeriggio di pace, tra il verde, con in sottofondo solo il canto degli uccellini e il battere del becco delle cicogne.















Venerdì 17 Giugno 2011




Da da da dan !!!!!
Il famigerato venerdì 17.
Bè, ormai è notte ed è stato un giorno come un altro. Per me ha significato l'ultimo giorno lavorativo di una settimana mica da ridere!!!
Filiale nuova, quindi nuovi clienti ma soprattutto nuove colleghe (tutte donne a parte il direttore). E quand'è così non sai mai quale ti capita, come i cioccolatini di Forrest Gump.
Dopo una settimana, quindi poco tempo, posso dire però che sono persone simpatiche, normali, umane... Quasi una rarità oggigiorno.
Ed era pure la settimana di scadenza ICI, quindi moltissimo lavoro.
Ma soprattutto in questa settimana è iniziato il mio orario Full-Time: 8.25-13.40 14.40-16.55.
Dopo 22 anni di part-time e pomeriggi liberi ho deciso così, sperando manchino pochi anni alla pensione.
Questo fatto di lavorare tutto il giorno mi ha un pò scombussolata.
I miei ritmi, le mie abitudini di colpo sconvolte. Da tempo immemore mi alzavo, mi preparavo e partivo in auto.
Ora il mio luogo di lavoro sarà per buona parte dell'anno il paese dove abito. Quindi vado a piedi e mi sembra molto strano! Quest'inverno non avrò bisogno di gomme termiche ma di Moon-Boots.
La pausa pranzo è di una sola ora, ma tra andare e tornare, in casa ci rimango poco più di 30 minuti: é stressante.
Così oggi, approfittando che sarei stata sola per il pranzo, non sono tornata, ma sono andata nel parco del castello del mio paese. Sotto alberi altissimi ed ombrosi c'è un chioschetto.
Volendo funziona anche da ristorante, ma ho pranzato con un gelato ed un caffè, ho letto una rivista, TUTTA, e sono stata proprio bene. Mi sembrava di essere in vacanza.
Ed invece poi è ricominciato il lavoro, ma ero di ottimo umore.... Alla faccia del venerdì 17 !!!
Buona domenica carissimi blogger e... buona vita !!





















Venerdì 10 Giugno 2011












Oggi, sigh sigh, ultimo giorno di ferie di questo blocco di giugno.
Sono una bancaria e le ferie DOBBIAMO scaglionarle durante tutto l'anno.



Per cui a marzo siamo lì in trattative...


Se io faccio i primi 15 di luglio, tu ce la fai a rientrare per il 30 giugno?! Sì, però.... E poi con qualche compromesso e molta pazienza ci si accorda.



Ora io avevo dal 2 al 12 giugno. Niente male, anzi.

Sono andata a Torino, a Parma dalla mia carissima AMICA, ho camminato in campagna, sono stata un un outlet vicino a Vercelli, fatto cose di casa... Sono stata bene.

Stamattina avevo appuntamento dall'estetista per via dell'allucione che ogni tanto duole, e intanto che ero in città, avrei sbrigato qualche commissione.
In auto ho acceso la radio.

Stavano già parlando, non so chi fosse di preciso, dalla voce mi pareva Don Bianchi, il priore di Bose. Parlava di vacanze.

Noi diciamo "Che bello, sono stanco, ora per 2 settimane faccio niente", ma poi partiamo, e fai il bagno, e prendi il sole, ed escursioni...Non siamo più capaci di stare senza far nulla.

Diceva che dovremmo sforzarci durante tutto l'anno, di prenderci dei momenti per fare nulla, per stare lì, come un albero o un sasso. Non siamo macchine da lavoro. Diceva che se noi riusciamo ad avere consapevolezza che ESISTIAMO, e basta, il mondo ci parrà più bello, sapremo apprezzareogni attimo, solamente perchè siamo VIVI.E così, con questi pensieri nella mente e nel cuore, ho assunto uno stato d'animo più sereno, rilassato. Ho gironzolato per vie che non frequento quasi mai, ho osservato i fiori dei balconi, e mi sono sentita rasserenata.

Ora mi dedicherò un pò al balcone. Devo trapiantare del basilico e dei peperoncini. Seminarne altri, di una varietà che ha frutti piccolissimi, ma molto decorativi. E poi concimare perchè le mie piantine di pomodori hanno solo foglie e manco un fiore!

Prezzemolo, erba cipollina, basilico, menta, peperoncini e pomodorini: il mio orto casalingo.... Il mio contributo di ossigeno all'atmosfera e ai prodotti-bio.














































































LUNEDI' 6 GIUGNO 2011



E il cervello non le dà tregua. Lo sente ticchettare. Non sta quieto un momento e le lancia flash.... Ieri... Oggi... Domani...
Pensieri che si accavallano, che si intersecano, che ne contengono altri, e altri ancora.
Probabilmente ha sbagliato quasi tutto nella vita.
Le scelte fatte, a caro prezzo per lei e causando a volte sofferenza ad altri, non erano forse le più giuste.
La perenne ricerca di serenità, di felicità, di sentirsi bene nel momento in cui viveva, l'hanno indotta a fermarsi e intraprendere nuove strade.
Ogni decisione è stata oggetto di mille "seghe mentali", di contorcimenti di visceri, di elenchi mentali e scritti dei risvolti positivi e negativi della scelta in oggetto. E dopo tanto macerare, alla fine ecco, scelta fatta. Nuova via intrapresa. E se questo portava a sofferenza altrui...che fare... Cioè, le spiaceva, eccome, ma sentiva che non poteva fare altrimenti.
Ogni decisione è stata profondamente personale, mai indotta da altri. Ha sempre fatto di testa sua. Notando poi, a posteriori, che anche dopo molte perplessità aveva scelto la via che per prima le era balenata, quella più istintiva. Sarà mica stato che tutti i pensieri le erano solo serviti a crearle un alibi che giustificasse la scelta fatta?
Il fatto è che a furia di allontanare persone, ora c'è molto deserto attorno.
Anni fa, le era parso di non amare più un uomo che l'adorava. Cioè tante cose di quell'uomo le sembravano insopportabili, tutto le dava fastidio.
Avrebbe dovuto parlarne con lui, cercare di capire perchè un sentimento così profondo e importante era giunto a una fase di stanca... Ma lei no. Pensa e ripensa alla fine gli aveva detto che voleva stare sola.
E così è stato, perchè in ogni uomo che ha incontrato dopo, cercava i suoi gesti, il suo modo di essere, di amarla... Lui ha sofferto moltissimo, e lei soffriva nel vedere lui così...
Ed ora lei pensa che la sua solitudine sia come un giusto castigo per il dolore inflitto. E davanti a sè vede il vuoto totale.
Ha molti interessi, è curiosa di moltissime cose... Ma saranno VERI interessi o riempitivi di una vita ridotta alla crisalide vuota di una farfalla inesistente? E cosa l'aspetta? Solitudine, sempre e solamente.
Quando passeggia per negozi, è solo la sua sagoma che si riflette nelle vetrine. Quando si siede a tavola sente che non ci sarà mai più un gomito che sfiorerà il suo.
E sono centinaia, migliaia i pensieri che sempre le ronzano, come avere la testa costantemente infilata in un alveare... Forse è un momento così, forse le passerà... Forse si sentirà felice della propria indipendenza....Forse .




Venerdì 3 Giugno 2011





Due domeniche fa, con la mia figliola, siamo andate a Bossolasco dato che lei non c'era mai stata.


Paesino in provincia di Cuneo, m.747 s.l.m., circa 700 abitanti.

Si trova nell' Alta Langa, su una sorta di costone tra le valli dei fiumi Tanaro e Belbo.

C'è un panorama splendido, e quando è molto sereno si vedono le Alpi, col Monviso che si staglia all'orizzonte.

Viene chiamato "La perla delle Langhe" ed anche "Il paese delle rose".

Ed essendoci andata a maggio, ho avuto modo di capire appieno il perchè di questo secondo epiteto.

Lungo la via principale, ci sono casette molto carine, imbiancate o di pietra .

Ogni casetta ha una o più piante di rose.



Vengono su radenti i muri delle abitazioni; nell'asfalto, vicino alle case, ci sono delle mezzelune di terriccio da cui spuntano queste piante rigogliose. Devono avere radici lunghe e possenti e si cercheranno umidità nel sottosuolo, perchè sono bellissime.

Salgono fino al primo piano, per incorniciare una finestra o appoggiarsi ad un balconcino in ferro battuto, e sono cariche di fiori.

Sembra irreale, camminare tra queste vecchie case e queste rose magnifiche.

E poi c'è un silenzio, una tranquillità...


Appena arrivate siamo entrate in un bar per un caffè.


L'ho ordinato al banco, e il barista ci ha invitate a sederci fuori. Ci ha portato le nostre tazzine fumanti e 2 bicchieri d'acqua, peraltro non richiesti e non fatti pagare.

Eravamo sedute in un terrazzo sotto un pergolato di un qualche tipo di uva, che ci mostrava già i grappoli, con acini come mezzo chicco di riso...

E il tempo pareva dilatato, mi sentivo dolcemente "forzata" a rallentare, a prendermi una momento di silenzio, di raccoglimento.

C'era una atmosfera bellissima: il traffico, i centri commerciali, la fretta, l'ansia, lo stress....tutto lontano, dopo, ora un momento di magica tranquillità.








27 Maggio 2011




Ebbene sì, oggi la mia cucciola compie 25 anni. Ormai quindi non più tale, bensì giovane donna.

Con tutti i problemi della sua generazione: incertezza, mancanza di lavoro, impossibilità di fare progetti, senso di sconfitta dopo tanto studio.

Passerà anche questo periodo buio.

Io le auguro un futuro bellissimo.

Non le auguro soldi e successo; le auguro di poter realizzare i suoi sogni, di sentirsi appagata, di essere in salute, serena e perchè no (accidenti al mio pessimismo!!!), anche FELICE.

Ora divento sentimentale, ma mi pare ieri, ed erano 25 anni fa.

C 'era stato Cernobyl da pochi giorni, e noi donne incinte temevamo per i nostri bambini.

Lei doveva nascere il 7 maggio, ma se l'è presa comoda, ed è nata il 27 !!!

Così per scongiurare complicazioni, mi avevano ricoverata.

Sono stata quasi un mese in ospedale.

Vedevo donne arrivare, partorire ed andare a casa. Io no, sempre lì.

Ero una dondolante balena di 79 Kg.

I medici mi dicevano di camminare, che il movimento poteva favorire la nascita. E io allora su e giù per le scale, nei lunghi corridoi, ma lei NIENTE.

Magari aveva saputo del disastro alla centrale nucleare russa, ed avrà pensato che dietro quello strato di panza si sentiva più protetta.

E poi dopo pratiche semibarbare tipo olio di ricino, hanno deciso di intervenire con un cesareo. Lei è nata a mezzogiorno, ma io l'ho potuta vedere solo a mezzanotte, perchè con l'anestesia totale sono stata semicosciente per molte ore. Dormivo!

E poi l'ho vista: bruttina!

Tanti capelli neri, basettoni che si univano di lato alle sopracciglia, occhi di colore indefinito! Fortunatamente è molto molto migliorata, (ogni scarrafone.....), ed ora ha i capelli sempre nerissimi, ma gli occhi azzurri, e mi riempie gli occhi e il cuore da 25 anni.

La mia vita è stata in un modo fino ad allora, e poi ha fatto una svolta, un punto a capo, ha cambiato baricentro.

Lo so, sono patetica, ma per me quando si diventa madre nel senso di generare un altro essere, lo si deve diventare anche di testa, di cuore.

Il figlio ha un suo carattere, una sua personalità, ma penso stia ai genitori dare un indirizzo, una via da percorrere. Con le parole, ma soprattutto con l'esempio e l'amore.

Penso che se un figlio ha assorbito nella sua famiglia certi valori, ad esempio la tolleranza, l'onestà, l'amore per la natura, la compassione, l'amore per il prossimo, il senso del dovere, ecc., qualunque scelta farà nella vita, qualunque strada sceglierà, sarà sempre una bella persona, e non dovrà mai vergognarsi di guardarsi allo specchio.

E domani regali, torta e magari fiori: voglio vederla felice, perchè così sarò felice anch'io.

Scusate questo post da tipica mamma italiana, chioccia e impicciona!












Domenica 22 Maggio 2011






Eh sì, è sabato sera, ma quando pubblicherò questo post sarà già domenica.

Sabato sera casalingo... Bè, la norma ormai. Non mi ricordo un sabato sera fuori.

Ho fatto due giorni di ferie, così, col week end, diventano quattro.

Giovedì sono andata a Torino, città che amo molto.

Ero decisa a godermela quella giornata. In giro come una turista, bighellonando e fantasticando... E magari facendo anche un pò di shopping, se fosse capitato.

E invece mi sentivo fuori luogo, non in sintonia con l'ambiente circostante. E non è perchè fossi sola, perchè è proprio quando sono in giro da sola che mi sento in armonia con l'esterno, guardandomi intorno ma seguendo il filo dei miei pensieri.

Non sono neppure andata a pranzo: ho mangiato un gelato camminando. Ho camminato 6 ore e mezza senza sedermi, come un'anima in pena!

Il treno era come al solito afoso, puzzolente, pieno di gente.

Ho visto anche Enzo, blogger che seguo, ma non ho avuto il coraggio di dirgli qualcosa.

Insomma, ero andata a Torino per stare bene e tornavo col cuore pesto, chissà mai perchè.

Ieri invece sono andata a Casale Monferrato con mia figlia.

Memore del giorno precedente, non mi aspettavo nulla, ed è stata una bellissima giornata.

Abbiamo pranzato in un ristorante arredato in stile un pò shabby-chic, un pò provenzale.. Stili che ADORO.

Con credenzine color burro, alzatine per le torte con relative campane di vetro, tessuti grezzi in varie tonalità di beige e color tortora, vimini, galline di ceramica, cuori di stoffa imbottiti, cuori di gesso alla porta del bagno.

Sul tavolo un piccolo innaffiatoio di alluminio come cache-pot, con dentro una bella edera dalle tenere foglioline, 2 cuori di gesso legati al manico, e piantato nella terra un cuore di fil di ferro con dentro un uccellino.

E il cibo buono ed abbondante.

Ed il prezzo onesto.

Abbiamo gironzolato per moltissime vie, piantina della città in mano.

Molte chiese, ma soprattutto moltissimi bei palazzi, con alti portoni da cui un tempo transitavano carrozze che si fermavano poi nel cortile.

Già, ognuno di questi palazzi, oltrepassato il portone, ha un cortile interno, più o meno rotondo o ovale, in cui c'è un giardino, 2 magnolie o anche solo un altissimo pino.

Palazzi che parlano di famiglie nobili, antiche, di storia.

C'era anche una lapide in marmo, su uno di questi, e citava che lì era stato ospitato Garibaldi.

Mi aspettavo una giornata media ed invece è stata bellissima.

Uno di quei giorni da mettere nel cassettino da aprire alla bisogna, quando si è giù e pare che la vita non ci stia dando nulla di confortante.


Tra un pò andrò a dormire... Buona Domenica !!!
Mercoledì 18 Maggio 2011


Sto leggendo un libro bello e curioso.
L'ho iniziato per curiosità, ed ora mi ha avvolto come un'edera tenera e delicata, come il vapore che fuoriesce dalla pentola della marmellata di amarene, allegro ed aromatico... Trattasi di..... tatàààà .....
Anche gli uomini fanno coccodé

Autrice Chiara Moltoni Edit. Gingko.

blog: le lucertole mi fanno il solletico

Seguo il blog e, avendo saputo che sabato scorso presentava il suo libro alla libreria Mondadori di Alba (CN), mi sono presentata colà!
Avevo visto la sua fotografia sul blog, quindi l'avrei riconosciuta tra mille.
Ma.... emozione!
Vederla in carne ed ossa, constatare che l'energia e la vitalità che emanano i suoi post sono genuini, perchè lei è proprio così! Abbiamo parlato un pò, e mi pareva di conoscerla già da prima, da molto tempo.
E poi sembra una ragazzina, un folletto, altro che 2 figli già grandi!
E' la prima volta che incontro una blogger ed è stato bello.
Ed ora ho il mio bel libro, con carinissima dedica dell'autrice. Stasera voglio finirlo per sapere come va a finire...












Sabato 14 maggio 2011









E' trascorsa una settimana dall'ultimo post e ... il tempo vola e non ho più scritto.


Maggio è sempre stato un mese caotico, pieno zeppo di cosa da fare, da ricordare... (730 compreso).


Il suddetto l'ho compilato, spedito, e non se ne parla più. Pagherò molto, data l'aliquota spropositata! Amen.


Mi sto godendo un inizio di giornata calmo, senza correre.


Ho già fatto colazione, e visto che avevo tempo, ho usato quel bricco con coperchio a stantuffo per farmi un cappuccino casalingo.


Ho guardato fuori dalla finestra e la natura è proprio bellissima.


Sotto casa ci sono 2 file di conifere, non conosco i loro nomi botanici, ma una è di pini argentei, l'altra di pini (abeti?), più alti e verde scuro.


Hanno però messo nuovi germogli questa primavera e sono di un verdino chiaro, tenero e giovane.


L'aria è fin troppo frizzantina, per me che sono emersa da poco dalle coltri, ma tutto lascia presagire una bella e calda giornata.


Mi piacerebbe tornare indietro nel tempo, quando mia figlia era piccola, quando si andava al mare in Liguria e al mattino, scendendo in spiaggia, dai bar usciva profumo di caffè e focaccia appena sfornata...


E si stava tutta la mattina al mare, e poi per pranzo si tornava a casa, e dalle case, con finestre aperte, si sentiva profumo di pesto e frittura di pesce...


Ma il tempo passa, e penso che stessi luoghi e profumi ora non creerebbero le stesse sensazioni.


Probabilmente il ricordo le amplifica, le sublima.


Sto combattendo contro la mia dermatite e da ieri sera sto provando un antistaminico un pò più forte.


Il medico mi ha detto che stamattina potevo sentirmi un pò intontita...


Non so, mi sento beatamente, solo stanca...


Ma è un mese che pulisco la casa, perchè ogni tornata di artigiani che arriva mi lascia macerie e polvere.


Ora ho prese elettriche ed interruttori nuovi, muri imbiancati e porte nuove e immacolate.


Mi manca di far ridipingere un mobile, ma si farà anche quello.


E poi cos'altro mi inventerò?E chi lo sa?


Per l'immediato spero di trascorrere un fine settimana sereno, si spendere il tempo in cose piacevoli, che mi appaghino e mi consolino.

Egoismo?!? No, solo istinto di sopravvivenza!



Buona vita a tutti.















Domenica 8 Maggio 2011







Oggi pare sia la Festa della Mamma.

Non mi ha mai detto molto, come San Valentino, Carnevale, Festa del papà ecc.

Mi sembrano solo feste commerciali.

Per me sono importanti il compleanno e Natale.

Così niente regali nè fiori. Però quando stamane mia figlia mi ha abbracciata e mi ha detto "Auguri", io gli auguri li ho fatti a lei. Senza di lei non sarei una mamma.

E mi è venuto in mente il momento in cui l'ho vista per la prima volta. Una emozione travolgente, un amore incondizionato, totale.

L'avevo tanto voluta, ed ora era lì, creata dal nulla.. Prima non esisteva ed ora aveva la testa appoggiata sul cuscino, vicino a me.

Ed assistere e partecipare, giorno dopo giorno, ai suoi stupori alle sue conquiste...

Ed ora siamo qui, mamma un pò rompiscatole e figlia ormai giovane donna.


E' la vita.


Anche mia madre era rompiscatole, e moltissimo anche, ma i tempi erano diversi e nulla di noi ragazze un pò ribelli piaceva alle nostre madri.

La minigonna, la musica dei Beatles e dei vari gruppi nostrani che ascoltavamo alla radio, il Rimmel che ci mettevamo sulle ciglia...

Ogni cosa era oggetto di discussioni, ed io sbattevo la porta ed andavo da C., la mia amica-amica. Mi sfogavo, ma anche lei era messa come me.

Ed ora sono 8 anni che la mia mamma non c'è più e spesso mi sorprendo a dire le cose che diceva lei, o a compiere gesti identici ai suoi, e mi prende il magone.


E' la vita.


Dà e toglie, schiaffeggia e accarezza, e noi non ne comprendiamo il senso!

















Mercoledì 4 Maggio 2011







W o r k in Progress

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Quando pubblicherò questo post sarà infatti mercoledì e alle 14 arriveranno gli imbianchini.
Già lo so: arriverò dal lavoro, starò scendendo dall'auto e loro saranno già qui.
Quindi niente pranzo e...via con le danze!
Lavori in corso a casa mia!
Oggi, con l'aiuto di mia figlia, abbiamo spostato tutto il trasportabile da ingresso, salone e camera da letto. Ed è finito tutto in cucina, nella sua camera e sul balcone fortunatamente chiuso a veranda, come in inverno.
Così, smuovendo e accatastando cose, mi sono resa conto di quanto si ammucchia, di quante cianfrusaglie non butto mai via.

Io conservo, conservo un sacco di tutto.
Riviste di mesi fa, ma non ancora completamente lette, scontrini, oggetti, candele, incensi, abiti, e libri libri libri...

Ogni angolino è buono per stipare qualcosa, ed oggi ho dovuto cacciare fuori tutto...
Il fatto è che mi affeziono agli oggetti.
Non ai mobili, quelli potendo li cambierei molto spesso, perchè mi piace una casa che cambia con me, ma le cose che mi ricordano un momento, un luogo, ecco, quelle sento che fanno parte della mia vita, sono come una testimonianza che in quella tal città ci sono stata, che a quella cert'ora ero in quel bar di quella piazza e ho preso il caffè...

Sarò da curare? Probabilmente sì!
Forse nel mio DNA c'è qualcosa di atavico, qualcosa che deriva dai miei genitori, che la guerra l'hanno vissuta in pieno e sapevano cosa significava essere sprovvisti di tutto.
Io conservo: ogni cosa può tornare utile...
Il nastrino del regalo di Natale può servire per legare una piantina al tutore...
Quel jeans tutto consunto all'orlo ha ancora molte parti bellissime e chissà... può diventare una shopper o un paio di presine...
La camicia è ingiallita e si può buttare, ma tengo i bottoni...sono di madreperla...chissà...
E così il volume di merce varia aumenta assai, ma fino a quando non si sposta quasi uno non se ne accorge.. Ma dovendo toglierla momentaneamente ci si rende conto che ci sono vere e proprie scatole-bazar.

E va bene, sono fatta male, sono fatta così.

E quando i muri saranno ridipinti, rigorosamente tutti bianchi, riporterò le mie cose al loro posto, riempiendo scaffali e mensole e mi risentirò nel mio habitat.

Sarà tutto lindo e spolverato, io stanca e impolverata ma soddisfatta e penserò: "Anche questa è fatta, ora per qualche anno non se ne parla più".





















Venerdì 29 Aprile 2011





E Pasqua è passata, Pasquetta pure... E il solito tran tran continua.


Stamattina ho comunicato che rinuncio a chiedere il rinnovo del part-time per ritornare ad orario pieno.


Sono da 22 anni a orario ridotto ed ora ho deciso di ritornare a lavorare tutto il giorno.


Lo so che praticamente farò quello che tantissime persone hanno fatto per tutta la vita, ma dopo così tanto tempo con il pomeriggio libero...


La mente, il ragionamento, mi dicono che ho fatto la COSA GIUSTA, che probabilmente non dovrò più lavorare molti anni, ed in vista di un pensionamento anticipato è meglio essere a orario completo...

Che qualche soldino in più fa comunque comodo, in questi tempi dove tutto rincara e lo stipendio rimane identico per anni...

E penso anche alla pensione... se ce la farò a pagarmi la badante... E poi magari alla pensione non ci arriverò nemmeno...

Comunque sto somatizzando la mia scelta, e molto anche.

Da qualche mese, da quando ho maturato la mia decisione, sono in ansia perenne.

Mi sembra che qualcuno mi ruberà il tempo, che non ne avrò più per i miei passatempi, per me...

Persino mentre mangio ho la'ansia... e con 3 forchettate (enormi), vuoto il piatto.

Mi è anche venuta una dermatite...

Incredibile come sentimenti e pensieri nascosti si possano materializzare in bellissime chiazze squamose! Va bè, passerà.


Visto che bei fiori? Sono andata a Pralormo alla manifestazione: Messer Tulipano. Ci vado tutti gli anni.

La location è suggestiva, i tulipani colorati e sgargianti... peccato la fotografa...

Post molto confusionario... Bloggher un pò in ansia e un pò stanca...

Sto scrivendo la storia di Amandilla, la coccinella che una sabato sera era qui in casa con me... Presto la posterò.




Buona vita a tutti !!!