
Sabato 6 Agosto 2011
Si pensava di andare in montagna, poi il tempo era bigio, grigio...
Niente montagna quindi.
Cosa si fa, cosa si può fare... Alla fine sarei stata tutto il giorno in casa.
Da fare ne avrei avuto, perchè con il full-time, il tempo fuori dall 'ufficio è ridotto, e, complice l'afa, io mi ritrovo stanchissima, scoppiata, per cui non sfrutto a dovere nemmeno quel poco. Anche di cose ludiche ne avevo...
Ma l'idea di stare in casa mi era insopportabile.
Così macchinina, trenino et voilà...Torino.
Ho bighellonato col naso all'insù a guardare quei favolosi abbaini dei palazzi del centro, immaginando le vite che si vivono là dentro.
Ho guardato le vetrine ormai invase da cappotti, maglioni e stivali.
Ho visto una coppia di circa settantenni, che camminavano piano, tenendosi per mano: così teneri con i loro radi capelli bianchi.
Ho visto una coppia di donne che si tenevano per mano, e nei loro occhi c'era come una sfida, una fierezza di non dover nascondere il loro sentimento.
Ho visto delle ragazzine di colore, con magliette in colori sgargianti, quasi fluorescenti che esibivano con la loro giovinezza anche della bigiotteria enorme e coloratissima.
Seduto ad un bar storico, in piena Piazza Castello, ho visto un signore anziano, molto distinto: stivaletti bianchi, abito bianco, cravatta colorata, capelli argentei fin sulle spalle e lunghi baffi a manubrio.
Ho visto una bimba in un passeggino che veniva in senso opposto, che, senza parlare, mi ha sorriso e fatto ciao con la manina.
Mi sono riempita gli occhi e il cuore... Un pieno di benessere da centellinare in settimana.





